Ultimi giorni d’estate, ma in alcuni negozi è già Natale: prime decorazioni accanto ai costumi da mare

È domenica 15 settembre e le temperature superano i 20 gradi, ma l’atmosfera, quella commerciale perlomeno, sta già cambiando. Per chi ha investito in un’attività è già Natale. Strano a dirsi, ma in città sono iniziate a spuntare le prime decorazioni a tema, accanto alle zucche di Halloween, ai costumi super scontati ed ai grembiuli.

Mancano circa 100 giorni a Natale. No, non è uno scherzo, anche se sembra ieri quando l’estate si affacciava timida sul mondo, riscaldando le giornate ed allungando le ore di sole. Eppure quel giorno, tanto amato dai bambini, sta per arrivare. Se nella mente di noi adulti, appena rientrati dalle vacanze o nei luoghi di lavoro, il 25 dicembre è così lontano, i negozianti non perdono tempo per addobbare le loro attività con festoni, biglietti ed articoli a tema.

E no, non è un colpo di ipotermia causato dal caldo afoso che ci sta accompagnando ancora in queste prime settimane di settembre e non è nemmeno un miraggio, come quelli che si palesano nel deserto dopo giorni di marcia. Le scuole non sono ancora ricominciate, l’abbronzatura è ancora perfettamente visibile sulla pelle bianca, i reparti dei supermercati sono ricchi di diari, penne, matite colorate, astucci, zaini, grembiuli.

Così, accanto agli ultimi costumi super scontati, gli abiti leggeri, l’intimo sexy, ecco che sugli scaffali si fanno largo decori dalle mille sfaccettature. Non si tratta solo di una renna dimenticata su uno scaffale o rinvenuta nel magazzino dallo scorso anno, si parla di una vera e propria azione di marketing: palle di taglie e colori diversi, sbrilluccichi, Babbi Natali danzanti e cantanti ed articoli per la prima colazione con quel vecchio ‘panzone’ dall’abito rosso pronto ad augurarci ‘Merry Christmas’. Perché, si sa, scrivere ‘Buon Natale’ non fa chic.

Natale e decorazioni

Mentre a Termoli ci sono persone che vanno ancora al mare, visto che la stagione balneare non può dirsi definitivamente chiusa, in lontananza si sente già il profumo della cioccolata calda, il rumore dei pacchi scartati e le canzoncine natalizie, mentre noi non ci siamo ancora ripresi dal trauma del tram tram quotidiano che sgomita prorompente dietro la porta, impaziente di entrare e scombussolare nuovamente le nostre vite.

I clienti, nemmeno a dirlo, si dividono in diverse categorie: alcuni sono entusiasti e giocano d’anticipo, acquistando la merce e tenendola chiusa in un cassetto per qualche mese ancora, altri sono sbigottiti e non si capacitano all’idea di dover lasciare gli abiti leggeri e dover indossare cappotti e sciarpe. E c’è anche chi è infastidito e pensa che questa mossa sia parecchio sleale e del tutto fuori luogo.

Non ci siamo ancora abituati all’idea di dover fare il cambio dell’armadio, abbandonando i dolci ricordi estivi in un cassetto, che già dobbiamo entrare nell’ottica natalizia. Se già a metà settembre siamo ricoperti di materiale che richiama al Natale, pensate a cosa ci attenderà nei prossimi mesi: saremo letteralmente ricoperti di lustrini, stelline, luci ad intermittenza, cappellini con le corna delle renne, grembiuli rossi. Del resto parliamo di capitalismo: puro e semplice consumismo strizzato fino all’osso. Ma un paio di domande sorgono spontanee: non sarà un po’ troppo presto per pensare all’albero ed ai decori? Avete già organizzato il Capodanno? Se la risposta a quest’ultima domanda è no, vi consigliamo di sbrigarvi: potreste ritrovarvi di nuovo in costume da bagno, in pieno giugno, senza sapere come siete arrivati fin lì.