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Troppo smog, Campobasso come Milano: multa dall’Europa e bonus rottamazione “riservato”

L'Italia supera ripetutamente i limiti di NO2 e la Commissione europea ha sottoposto il caso alla Corte di Giustizia europea. Tra le città più inquinate assieme a Milano, Torino e Roma c’è anche il capoluogo di regione che per questo figura tra le province che con il decreto clima avranno diritto all’incentivo per rottamare le vecchie auto Euro4

La Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Ue per la ripetuta violazione dei limiti di NO2 (biossido di azoto) nell’aria delle città e per il mancato adeguamento alle norme Ue dei sistemi di trattamento delle acque di scarico.

Lo sforamento è stato registrato non soltanto a Milano, Torino e Roma ma l’No2 ha superato i limiti consentiti anche a Campobasso, Catania, Genova e in aree come la Pianura Lombarda e la costa toscana.

Troppo smog dunque, e la provincia molisana dalle terre “sane e incontaminate” non fa la differenza.

Sulla materia, l’Italia è protagonista di quattro procedure di infrazione ed è stata già condannata a pagare sanzioni milionarie per la mancata conformità in oltre 70 agglomerati da 15mila abitanti, con una spesa da 52 milioni di euro al 28 febbraio scorso.

La questione ha dunque messo tutti in allarme tant’è che il recente e veloce piano di investimenti sull’ambiente, primo atto del governo Conte bis e probabilmente all’esame del prossimo Cdm, è proprio un decreto per il contrasto ai cambiamenti climatici e l’economia verde.

Una bozza di 14 articoli in cui si passa dal cosiddetto bonus di 2mila euro per la rottamazione delle auto più inquinanti, che riguarda nello specifico proprio Campobasso e poche altre città.

Un dl che “rimette l’ambiente al centro dell’azione di governo”, ha detto il ministro Sergio Costa, perché anche “se venisse stralciato qualche passaggio o venisse rimandato di 10 giorni, l’importante è che il dibattito si sia aperto”.
Nella rivoluzione, dunque, si parte proprio dal bonus fiscale per i cittadini che risiedono in città interessate dalle procedure d’infrazione comunitaria (come Campobasso appunto assieme a Milano, Torino e Roma tra le grandi città e Catania e Genova tra quelle medie).

Si tratta di un incentivo che sarebbe erogato sotto forma di credito d’imposta, che riguarderebbe – appunto – soltanto le città finite nel mirino dell’Europa per eccesso di emissioni inquinanti.

L’incentivo proposto non è collegato all’acquisto di nuove automobili, ma può essere utilizzato per un periodo di 5 anni, per sfruttare altre opzioni green.

In particolare per acquistare abbonamenti al trasporto pubblico o per pagare i servizi di car sharing a zero emissioni o elettrici.

Inoltre, il diretto interessato per usufruire di questo incentivo, non può acquistare, nei successivi due anni alla rottamazione, una vettura ad alte emissioni.

Si tratta quindi di un’iniziativa diversa rispetto al passato, quando si prevedeva l’uso di incentivi da destinare all’acquisto di un auto elettrica.

Bisognerà capire con quali risorse il governo finanzierà l’iniziativa perché al momento non risultano coperture in tal senso. Si sa soltanto che il bonus rientra in un programma di 200 milioni di euro. Tale importo dovrebbe essere finanziato dai fondi del ministero dell’ambiente.