Tragedia nell’ospedale di Termoli: perde la bimba alla trentottesima settimana. Accertamenti dei carabinieri

La 34enne era ricoverata nel reparto di Ginecologia del San Timoteo in seguito ad alcuni dolori forti. Ieri sera, domenica, il cuore della piccola ha smesso di battere. La famiglia si è rivolta alla magistratura: indagano i carabinieri. Esattamente una settimana fa un'altra bambina coinvolta da un dramma in ospedale, in quel caso al Cardarelli di Campobasso.

Sarebbe dovuta nascere tra pochi giorni e invece il suo cuore ha smesso di battere ancora prima di venire alla luce. Una giovane mamma di 34 anni residente a Campomarino ha perso così la bimba di 38 settimane che portava in grembo.

E’ accaduto nella serata di ieri 29 settembre mentre era ricoverata nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale San Timoteo di Termoli. Una tragedia sulla quale dovrà fare luce la Procura che indaga attraverso il lavoro dei carabinieri.

I militari guidati dal Tenente Colonnello Fabio Ficuciello si sono recati nelle corsie dell’ospedale immediatamente dopo aver ricevuto la segnalazione dai genitori della piccola, il cui battito si è perso pochi giorni prima del parto.

La mamma si era recata in ospedale nel pomeriggio di ieri dopo aver avuto dei dolori addominali e pelvici. Tuttavia nulla che potesse far pensare a dei problemi così gravi per la piccola. Visto lo stato di gravidanza avanzato, i medici del reparto di Ginecologia hanno optato per il ricovero, in considerazione dello stato di salute della 34enne, la cui gravidanza seguita dal primario, il dottor Bernardino Molinari, stava procedendo regolarmente nonostante delle pregresse patologie.

Sono stati quindi effettuati dei controlli e a una prima visita il cuore della piccola batteva. Non è stato così durante la visita successiva, effettuata in serata e dopo circa due ore dalla prima, e che ha accertato la morte della nascitura.

I carabinieri stanno svolgendo i primi accertamenti e ascoltando le testimonianze di medici e infermieri del reparto, e della giovane madre, che si apprestava a dare alla luce una bambina dopo aver già avuto un figlio.

Ora verranno effettuati gli esami necroscopici sulla placenta e sul cordone ombelicale. Il ‘parto’ indotto dovrebbe svolgersi nelle prossime ore. Ci vorrà invece più tempo per gli esami che dovranno stabilire con certezza la causa della morte della bimba.

Una prima ispezione sul corpicino potrebbe già dare delle indicazioni, ma soltanto dopo i risultati che verranno effettuati in Anatomia Patologica si potrà avere una risposta chiara. La vicenda è seguita con attenzione anche dalla Direzione Sanitaria del San Timoteo, immediatamente avvertita di quanto accaduto.