Tasse alle stelle e super ticket per le spese sanitarie: molisani “invitati” a fare una class action

L'azione contro i Ministeri dell'Economia e della Salute e contro la struttura commissariale della Regione Molise proposta dal Forum per la difesa della Sanità pubblica di qualità e dalla Rete dei tanti comitati regionali.

Tasse tra le più alte d’Italia e un super ticket: questi sono stati probabilmente tra gli effetti più concreti dei dodici anni di sanità commissariata. Le tasche dei molisani si sono svuotate progressivamente, così come si sono svuotati gli ospedali pubblici, con i loro reparti chiusi e il personale carente.

La beffa e un danno economico importante, insomma, a cui porre ‘rimedio’ attraverso una class action. E’ questa l’azione contro i Ministeri dell’Economia e della Salute e contro la struttura commissariale della Regione Molise proposta dal Forum per la difesa della Sanità pubblica di qualità e dalla Rete dei tanti comitati regionali.

“Dopo dodici anni di commissariamento, nonostante si siano alternati due commissari politici (gli ex governatori Michele Iorio e Paolo di Laura Frattura, ndr), quattro sub commissari e un co-commissario, tecnici (funzionari ministeriali), la Regione non è uscita dal deficit“, osservano i promotori della clamorosa iniziativa organizzata per la prima volta nella nostra regione.

Il commissariamento e il debito hanno “ridotto al minimo la sanità pubblica regionale”. E i pazienti molisani hanno vissuto sulla loro pelle “tutti i disagi” di tale situazione, a cominciare da un esborso notevole causato da “aumenti di tasse, tickets sanitari e accise su consumi essenziali”, mentre “per curarsi devono rivolgersi ai privati o fuori regione”.

E se da una parte “è stata distrutta la sanità pubblica”, dall’altro è stata “favorita quella privata accreditata, specialmente quella delle grandi strutture”.

Privati che continuano ad essere quasi ‘tutelati’ perchè, denunciano Forum e comitati, “persiste la scelta della strutture commissariali di anticipare i pagamenti per i pazienti provenienti da altre Regioni (mobilità attiva), secondo quanto affermato pure dal direttore generale della Asrem”. Una pratica ‘avallata’ pure dal Consiglio regionale che “intende procedere per la stessa strada delle anticipazioni ai privati” dal momento che è stata bocciata la proposta della minoranza che chiedeva di soprassedere alle anticipazioni aspettando i pagamenti da parte delle altre regioni”.

In questo disastro l’apertura di un nuovo fronte di guerra: “Proponiamo ai molisani di mobilitarsi per una class action finalizzata ad  essere risarciti economicamente  per quanto hanno dovuto pagare in tasse maggiorate, super accise e super tickets, e moralmente per la distruzione dalla sanità pubblica (blocco del turnover, chiusura di ospedali e di reparti, inefficienze create e difese, mancata garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza, mobilità passiva”.

Nel mirino i Ministeri dell’Economia e della Salute “che negli anni hanno diretto la gestione della Sanità regionale senza farla uscire dal debito sanitario cosa che sarebbe dovuta avvenire nel giro di un solo anno di gestione commissariale” e la Struttura Sanitaria della Regione  Molise che “nel 2018 ha scelto di privilegiare i pochi e danneggiare molti molisani mantenendo attivo il debito sanitario”.