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Tartarughe in attesa di trasloco al laghetto. Il Comune aspetta il divisorio per maschi e femmine

Il censimento delle tartarughe “aliene” nel laghetto del parco comunale di Termoli si doveva fare, per legge, entro agosto. Il Comune ha ottemperato, e a costo quasi zero: una equipe volontaria di esperti è infatti fortunatamente intervenuta, procedendo a verificare i sessi delle tartarughe finite dalle vasche domestiche allo stagno del parco comunale, che nel corso degli anni si sono riprodotte e moltiplicate fino ad arrivare al numero, non trascurabile, di 183. 100 delle quali femmine.

Per evitare, ai sensi della norma che disciplina il settore, di incappare in una multa, l’Amministrazione deve ora riposizionare la tartarughe nello stesso laghetto, dal momento che la Regione Molise non dispone di un centro raccolta apposita, ma divise. I maschi da una parte, le femmine dall’altra.

Da settimane tuttavia gli esemplari di tartaruga americana confinati temporaneamente nella vasca piccola della piscina poco distante, in attesa di una ristrutturazione drastica, aspettano il trasloco. Un ritardo che l’assessore all’Ambiente del Comune Rita Colaci può tuttavia spiegare alla luce dei tempi necessari all’acquisto per un ente pubblico, “che non può tirare fuori i soldi come un qualsiasi cittadino ma deve assicurarsi di scegliere l’offerta economicamente più vantaggiosa previa richiesta di diversi preventivi”.

Quello che è accaduto, chiarisce Colaci, “è che il Comune ha ordinato la rete a maglie strette, i separatori per il laghetto e tutto quanto è necessario per risolvere in via definitiva la questione tartarughe, ma stiamo aspettando il materiale che registra un ritardo. A momenti dovrebbe arrivare tutto, e poi basteranno pochi giorni per montare il tutto e riportare le tartarughe nel laghetto e nel loro habitat”.