Strade pericolose, franate e chiuse, fiaccolata contro l’immobilismo politico. Migliora il 17enne caduto dallo scooter foto

Il comitato Strade Sicure in corteo con le fiaccole per sensibilizzare al problema delle strade rischiose e compromesse. Dito puntato contro l'inerzia degli enti anche per quanto riguarda la Provinciale 124, sulla quale un mese e mezzo fa è caduto un 17enne in motorino

Il 17enne di Montenero di Bisaccia caduto dallo scooter il 23 luglio scorso è ancora in condizioni serie ma sta meglio. Le condizioni erano apparse gravissime dall’inizio, ma dopo alcuni giorni di coma in cui l’adolescente ha lottato tra la vita e la morte in un letto di ospedale a Foggia, per fortuna il ragazzo ha iniziato a migliorare. Da qualche tempo è stato anche trasferito a San Giovanni Rotondo dove svolge la riabilitazione.

L’incidente si era verificato sulla strada Provinciale 124, che collega Montenero di Bisaccia a Guglionesi. Una strada interdetta al traffico per colpa dell’asfalto rovinato, di avvallamenti, buche, che rappresenta un pericolo costituito da un manto gravemente compromesso. Situazione purtroppo non isolata in una regione in cui le infrastrutture viarie sono a pezzi: sono proprio le strade provinciali, che costituiscono la principale rete di collegamento intercomunale, a essere malmesse e soprattutto rischiose. Le Amministrazioni corrono ai ripari con divieti di transito “temporanei”. Come a dire: “Se vi succede qualcosa non dite che non vi avevamo avvisato”.

Un escamotage per mettere al riparo i Comuni dalle richieste di risarcimento del danno, che sta assumendo proporzioni inquietanti e sta diventando una soluzione tanto “definitiva” quanto ingannevole.

Ieri sera, sabato, la popolazione di Montenero di Bisaccia è scesa in strada per una fiaccolata di protesta. Protesta contro lo stato di abbandono generale delle strade, e protesta “contro l’immobilismo sia dell’amministrazione comunale che degli enti superiori”, a cominciare dalla Provincia di Campobasso per la quale il 3 settembre si dovrà procedere al rinnovo degli organismi di vertice.

 

Armati di semplici fiaccole e uno striscione, i cittadini hanno puntato il dito in modo particolare contro lo stato della Provinciale 124, quella dell’incidente di luglio per la quale non sono stati presi i minimi provvedimenti malgrado l’accaduto. Altra arteria di Montenero coinvolta da un importante dissesto stradale è la strada cosiddetta “di sotto la valle” che fiancheggia il centro abitato. Chiusa tre anni fa a causa di una frana che ha anche causato danni ai privati, è ancora così. Qui sono già stati spesi quasi 800mila euro per realizzare una passeggiata che si interrompe proprio dove comincia la frana. Dimenticanza, incuria, rischio di isolamento per la comunità montenerese e il suo comprensorio, con danni a scapito dei servizi, delle attività produttive e anche della incolumità delle persone. Il comitato che si è organizzato per manifestare pacificamente e chiedere una garanzia che è un diritto della popolazione fa anche sapere che presto chiederà di essere ricevuto dagli enti preposti per una soluzione alle problematiche, e che metterà in conto altre iniziative se non troverà ascolto.