Stop alle corse gratuite per i disabili sugli autobus, Regione e Gtm sotto accusa. Minoranza dem interroga il Sindaco

Per via del mancato trasferimento da parte della Regione delle relative quote, la Gtm ha comunicato che le tessere di libere circolazione dei diversamenti abili per il trasporto urbano non saranno più valide dal 1 ottobre. "Inaccettabile", tuonano da più parti. I gruppi Pd e VotaXte intanto presentano un'interrogazione al sindaco di Termoli affinchè solleciti una soluzione. "Così si nega un diritto"

Tessere di libera circolazione per i diversamente abili per usufruire del trasporto pubblico locale? Non saranno più valide a partire dal 1 ottobre a Termoli.

Una decisione scioccante che la Gtm srl – la società che gestisce in regime di prorogatio il servizio di trasporto pubblico urbano – ha comunicato ai propri utenti con un ordine di servizio. Il motivo sarebbe, spiega l’azienda, legato al mancato trasferimento dal 2017 ad oggi degli importi previsti da una legge regionale che stabilisce il rimborso del costo delle tessere di libera circolazione.

Dunque da domani gli utenti che saliranno sull’autobus ed esibiranno al conducente la tessera – che dava loro la possibilità di spostarsi gratuitamente in città – potranno sentirsi dire che questa non ha alcuna validità e che quindi dovranno pagare come gli altri.

Decisione che non ha mancato di suscitare una coda di polemiche. A cominciare dai gruppi consiliari di opposizione al Comune di Termoli Pd e VotaxTe che, con una mozione indirizzata al Sindaco Roberti e al presidente del Consiglio Comunale Marone, chiedono si ponga rimedio a tale situazione. “Tale provvedimento appare fortemente lesivo del diritto alla libera circolazione dei soggetti diversamente abili”, motivo per cui si chiede al Sindaco “di sollecitare a sollecitare il Governatore e l’Assessore ai trasporti pubblici della Regione Molise a provvedere con immediatezza al trasferimento degli importi pregressi dovuti alla GTM Srl per le tessere di libera circolazione, al fine di garantire il diritto dei diversamente abili al trasporto gratuito”.

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Non solo, i consiglieri Sbrocca, Scurti, Casolino e Vigilante chiedono anche di istituire, nel prossimo Bilancio Comunale, un Fondo destinato ad assicurare con continuità il trasporto pubblico locale gratuito alle persone diversamente abili anche in assenza di trasferimenti di fondi regionali.

Il trasporto facilitato delle persone cosiddette ‘disabili’ trova fondamento nella legge quadro nazionale, la 104 del 1992, che attribuisce alle Regioni la scelta delle modalità con le quali i Comuni dispongono gli interventi per il trasporto dei suddetti utenti mediante i mezzi pubblici. La Regione Molise, con il mancato pagamento delle quote alla società Gtm, sta mettendo a rischio questo diritto. Ma – tuonano Pd e VotaxTe – “Il mancato trasferimento degli importi non può giustificare da parte della società GTM Srl l’interruzione del servizio di trasporto gratuito”.

Sulla vicenda si è espressa anche la consigliera di ‘Prima il Molise’ Aida Romagnuolo che considera inaccettabile tutto ciò: “Come consigliere regionale e soprattutto come cittadina del Molise residente a Termoli, non posso accettare quello che sta succedendo nella cittadina adriatica dove ad essere ancora una volta penalizzati sono sempre e comunque quelli che invece dovrebbero essere sostenuti ed aiutati, e cioè i cittadini più deboli“. E sul   mancato trasferimento alla società delle risorse previste per tale servizio da apposita legge regionale ha affermato: “Se si verificherà tutto questo a chi  dobbiamo addebitare questa grandissima responsabilità che penalizza soprattutto le fasce dei più deboli? Ad essere penalizzati ancora una volta e, come più spesso accade, sono sempre i cittadini e il territorio della città di Termoli sempre più emarginati dalla politica regionale.