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Spacciatori col Reddito di Cittadinanza: stretta sui controlli per scovare i falsi poveri

Dopo l'arresto della pusher 38enne che godeva di un assegno mensile da 600 euro, verifiche incrociate tra Finanza, Agenzia Entrate e Iacp a caccia di falsi beneficiari di misure di sostegno al reddito. Sempre più numerosi infatti i casi di spacciatori e piccoli delinquenti che guadagnano illecitamente e percepiscono sgravi fiscali, assegni familiari, agevolazioni sulle mense scolastiche e sui servizi di trasporto dei figli mentre incassano lauti guadagni da attività illecite naturalmente non dichiarate.

Mentre i Navigator hanno iniziato proprio in questi giorni la Fase2 prevista dalla legge che ha varato il Reddito di cittadinanza, in Molise Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate stanno dando una stretta decisa ai controlli, a caccia di falsi beneficiari. Il caso è scoppiato con l’arresto, operato dalla Squadra Mobile di Campobasso, della 38enne Margherita Mandato. Madre di tre figli minori che però le erano stati tolti, nullatenente per lo Stato, ha percepito regolarmente un assegno mensile di circa 600 euro grazie al Reddito di Cittadinanza.

Denaro che transitava su conti correnti ora al vaglio della magistratura. La Mandato, fermata vicino il Bed&breakfast di Campobasso nel quale alloggiava, utilizzato anche come centrale di spaccio, è finita in manette per eroina. La donna, come hanno verificato gli investigatori, non era affatto nullatenente perché i proventi illeciti le garantivano un elevato tenore di vita. Inoltre l’assegno mensile non le spettava per via dell’allontanamento dei figli.

Come mai nessuno ha verificato questo aspetto? Perché la Mandato ha continuato a percepire il reddito pur non avendo la responsabilità economica dei tre figli? Domande alle quali si dovrà trovare una risposta, e anche per questa ragione le verifiche incrociate tra Guardia di finanza, Agenzia delle Entrate e Istituto Autonomo Case Popolari sono entrate in una fase decisiva.

D’altronde la vicenda della pusher di Campobasso non sembra essere un caso isolato ma addirittura, come ha precisato il vice questore Raffaele Iasi, “una costante, riscontrata in diverse operazioni messe a segno negli ultimi mesi”.

Iasi riunione con tabaccai

Operazioni che hanno inchiodato persone accomunate dal bonus economico concesso dallo Stato che risultano nullatenenti per il fisco e beneficiano, in varia misura, di sgravi fiscali, assegni familiari, agevolazioni sulle mense scolastiche e sui servizi di trasporto dei figli. Tutto questo mentre incassano lauti guadagni da attività illecite, naturalmente non dichiarate, quando si procede a fare la domanda per il Reddito in un qualsiasi Caf.

I controlli dunque vanno avanti, mentre il Molise entra nel vivo della fase 2 del cosiddetto Patto del lavoro con l’inserimento di 13 navigator (6 a Campobasso, 4 a Termoli e 3 a Isernia) che nelle prossime settimane dovrebbero cominciare le prime chiamate di lavoro.

Nella nostra regione, secondo i dati Inps, sono circa 4900 le famiglie che percepiscono il Reddito di cittadinanza, la maggior parte delle quali in provincia di Campobasso. Circa 12mila persone percepiscono un assegno mensile medio di 500 euro.