Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Si apre l’anno pastorale: il tema è “pane spezzato e condiviso” fotogallery

Con lo sguardo e il cuore di Gesù dentro la storia del Basso Molise. Pane spezzato e condiviso”. È questo il tema dell’anno pastorale 2019/2020 della Diocesi di Termoli-Larino.

Il convegno di apertura, convocato dal vescovo, monsignor Gianfranco De Luca, si è svolto venerdì 20 settembre nell’auditorium della parrocchia di Santa Maria degli Angeli a Termoli.

Si tratta del primo dei tre momenti previsti per coinvolgere la comunità diocesana e renderla protagonista in quella definita come una “spinta missionaria” per un camminare insieme nel corso dell’anno mettendo sempre al centro la “parola guida” consegnata dal Vescovo e disponibile in formato integrale anche sul sito della Diocesi.

Dopo la preghiera introduttiva alla presenza di sacerdoti, religiosi, laici e delegazioni provenienti dalle varie parrocchie diocesane, relatore dell’incontro è stato don Alessandro Bonetti, vicario per la Pastorale della Diocesi di Verona, che ha soffermato il suo contributo di riflessione su due elementi: il primo, porre lo sguardo su Gesù; il secondo, legato al primo, il pane spezzato e condiviso.

Apertura anno pastorale

Spezzare il pane – ha osservato Bonetti – è il coraggio di uscire dagli schemi. È una chiamata per tutti, perché ogni cristiano è discepolo missionario. Ogni cristiano è portatore della Buona notizia. La nostra vita rinnovata dall’amore del Padre diventa vita eucaristica, pane spezzato per chiunque incontriamo, non perché siamo particolarmente bravi o volonterosi, ma perché siamo abitati dallo Spirito di Dio che invita al dono, all’accoglienza”.

Uno sguardo sempre rivolto al Padre, il senso dell’essere Battezzati, l’Eucarestia come “Cristo vivo e presente” dentro di noi e punto di riferimento della nostra vita, l’importanza delle relazioni, la fraternità, uno slancio missionario concreto in ogni ambiente di vita superando chiusure e il “si è sempre fatto così” sono stati alcuni degli elementi affrontati evidenziando la necessità di “ritrovare Cristo dentro di noi” e di “far diventare ogni nostra comunità luogo accogliente: una famiglia. Oggi non è più possibile pensare alla chiesa, all’annuncio del Vangelo senza un contesto relazionale caldo, significativo”.

Apertura anno pastorale

Chi è battezzato – ha rimarcato ancora don Alessandro Bonetti – è toccato dallo Spirito Santo. Perciò non può più essere solo un individuo. Egli diventa automaticamente un essere in relazione con altri fratelli, cioè una “persona”. È uomo o donna, creato a immagine di Dio Trinità; è immerso nello Spirito Santo che è la relazione del Padre e del Figlio. Il cristiano è inesorabilmente contagiato dallo spirito dell’amore. E il contagio si esprime nel fatto che ci accorgiamo che non si arriva a Dio se non attraverso l’altro”.

In sintesi, un’esortazione: “La chiesa o diventa prima attraente, poi accogliente e infine educante, o rischia di non essere più capace di dire il vangelo a questo nostro tempo. Non è semplice la prospettiva e con la sola forza umana è impossibile. È solo Cristo nella forza dello Spirito che crea unità e fa superare ogni divisione.

Il pane non si fa in pochi minuti. Ha bisogno di tempo, pazienza e tanta passione. Allora non abbiate paura di sporcarvi le mani con la farina di Cristo e di operare con coraggio. Noi siamo certi che con Cristo, per Cristo e in Cristo possiamo continuare a chiedere a Dio il pane quotidiano per non soccombere sotto il peso della storia. E quel pane che può realmente trasformare ogni nostra comunità, non mancherà mai”.

Apertura anno pastorale

Al termine dell’intervento il Vicario generale, don Marcello Paradiso, ha indicato le prossime due tappe del percorso di inizio anno pastorale: dal 23 al 10 ottobre ci saranno tre settimane di tempo per organizzare gli incontri zonali o interparrocchiali e discutere delle riflessioni e delle piste di lavoro consegnate.

Venerdì 11 ottobre, sempre alle 18.30 all’auditorium della parrocchia di Santa Maria degli Angeli è prevista la conclusione del Convegno con la presentazione, da parte del Vescovo, di quanto verrà fuori dal lavoro di zona e la proposta del cammino che ne sarà emerso. L’incontro si è concluso con la benedizione impartita da monsignor De Luca.