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Scuole sicure, il Comune corre ai ripari e chiede 5 milioni al Ministero per gli interventi

Dopo gli studi di vulnerabilità dei tecnici dell'Università del Molise, l'amministrazione ha deciso di inviare la richiesta a Roma per accedere ai contributi e risolvere le criticità emerse negli edifici cittadini

Ci vogliono almeno 5 milioni di euro per risolvere le criticità emerse dalle indagini sulla vulnerabilità delle scuole svolte dai tecnici dell’Università del Molise. Ed è questa la cifra che l’amministrazione del capoluogo ha deciso di chiedere al Ministero dell’Interno nell’ambito dei finanziamenti previsti a livello nazionale.

Ieri (5 settembre) la giunta Gravina ha approvato una delibera “con la programmazione degli interventi da compiere e utili per richiedere, da parte del Comune di Campobasso, quei finanziamenti previsti nella legge del 27 dicembre 2017 N. 205 (Legge di Bilancio)”, riferiscono dal Municipio. In pratica, parliamo dei “contributi per interventi riferiti ad opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, così come recita l’art. 1, comma 853, della stessa legge 205/2017″.

Del resto, a Campobasso negli ultimi anni si è parlato più volte dell’emergenza scuole. Un’emergenza iniziata durante la legislatura targata Gino Di Bartolomeo e continuata durante l’amministrazione di Antonio Battista che aveva commissionato all’Università del Molise gli studi sulla vulnerabilità degli edifici scolastici. Nei giorni scorsi il gruppo di lavoro guidato dal professore Carlo Callari ha proceduto alla consegna di quanto richiesto e per tutti gli edifici oggetto di valutazione sono emerse delle criticità da affrontare.

Ecco perchè, per poter procedere ad una programmazione degli interventi da compiere sugli edifici scolastici, l’amministrazione pentastellata ha chiesto ai funzionari del Settore di operare una sintesi degli studi condotti dall’Unimol con la stima dei costi di intervento.

Dunque la richiesta di 5 milioni di euro al Ministero, ossia il massimo importo concedibile ai comuni con popolazione superiore ai 25.0000 abitanti.

“Attraverso questo documento, l’amministrazione comunale dimostra la volontà d’instradare un processo di interventi concreti sulle strutture riferite all’edilizia scolastica, con una precisa cognizione metodologica ed operativa da cui partire. – ha dichiarato il sindaco Gravina – L’attenzione preventiva che stiamo da settimane riservando agli istituti scolastici in vista della ripresa delle lezioni è sicuramente un’azione immediata e necessaria, ma per affrontare in modo più esteso e lungimirante la problematica dell’edilizia scolastica nella nostra città, dobbiamo rifarci a una programmazione d’interventi ed a una capacità di reperire risorse da destinare a questi scopi che non sia frutto di estemporaneità.”