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Sacrario del Monforte, ecco l’altolà del Comitato per la memoria della bonifica campi minati

Nicola Felice, presidente dell'associazione, annuncia che nonostante avessero ribadito soluzioni alternative agli interventi di ridimensionamento dei locali oggetto di ristrutturazione "rileviamo come la situazione che va configurandosi ponga il nostro comitato in una condizione in cui per forza di cose dovremmo attivarci con tutti i mezzi disponibili per contrastare l'ennesimo danno alla cultura"

Il “Comitato per la memoria della bonifica campi minati” a settembre scorso ha tenuto un incontro con il sindaco di Campobasso assieme ad uno dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Oggetto: la questione dei lavori di riqualificazione del Castello Monforte.

Nell’occasione – pur in assenza del progettista e degli elaborati tecnici – l’associazione che da capo a Nicola Felice ha palesato di essere favorevole verso quelle azioni che puntano al miglioramento del simbolo cittadino per eccellenza nonché delle sue pertinenze ed emergenze archeologiche e ambientali rimanendo, però, contraria alle modifiche strutturali che comporterebbero un ridimensionamento del Sacrario Militare allocato proprio nel castello Monforte e che quindi gli farebbe perdere quel carattere di unicum monumentale italiano statuito dagli anni quaranta quando la fortezza venne dichiarata monumento nazionale.

“Questo – spiega in una nota il presidente del Comitato – al solo scopo di ricostruire un solaio quattrocentesco finalizzato ad accogliere eventi culturali di cui dubitiamo il successo soprattutto se essi dovessero svolgersi nei mesi invernali”.

E continua Nicola Felice: “Nonostante avessimo ribadito soluzioni alternative a questo intervento rileviamo come la situazione che va configurandosi ponga la nostra associazione in una condizione in cui per forza di cose dovremmo attivarci con tutti i mezzi disponibili per contrastare l’ennesimo danno alla cultura, ai nostri valori morali, alla città di Campobasso”.