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Rum: consumi in crescita per la bevanda dei pirati

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IWSR, l’organo che fornisce dati sul consumo di alcol e bevande nel mondo, di recente, ha stimato che il mercato dei distillati conoscerà un incremento che si protrarrà almeno sino al 2022. Nei 28 miliardi di casse che si smerceranno in questo periodo, vi sarà anche una quantità notevole di rum, recentemente rivalutato proprio nel nostro Paese. Chi ha giocato almeno una volta alla nota avventura grafica Monkey Island, sa bene che i pirati protagonisti adoravano bere il “grog”, una mistura di acqua e rum cui, solo negli ultimi decenni, sono stati aggiunti aromi quali limone o cannella.

 

In qualsiasi modo si preferisca consumare la mitica bevanda dei pirati, liscia o stile cocktail, è possibile ricercare in rete i prezzi dei migliori rum, più o meno invecchiati o disponibili in edizioni speciali, magari per fare un gradito regalo. Tra i più famosi, figura senz’altro lo Zacapa, prodotto nell’omonima regione guatemalteca. La peculiarità di questo rum è nella varietà di sapori che si possono apprezzare con un solo sorso, perché non solo viene ottenuto mescolando distillati a diversi gradi d’invecchiamento, ma è conservato in botti di rovere che contenevano, precedentemente, whisky o sherry. Il risultato è un aroma speziato, dolce, nonché avvolgente, con le sue note di cioccolato e chiodi di garofano: un mix che già da solo appaga le papille gustative più esigenti. La qualità Royal vanta oltre 30 anni d’invecchiamento, ma ci sono anche qualità più giovani e non per questo meno gustose: alcune edizioni sono limitatissime, come la Ediciòn Negra (edizione nera), che si caratterizza per la presenza di erbe aromatiche quali coriandolo, dragoncello e cardamomo, aggiunte dopo il processo iniziale d’invecchiamento.

Parlando di pirati celebri, però, vengono subito in mente i Caraibi. Non possiamo sapere quali rum fossero presenti nel grog di Jack Sparrow e company, ma sappiamo che, da queste zone, proviene uno dei distillati tra i più ricercati al mondo: il Monte Cristo. Morbido e di gradazione alcolica non eccessiva, questo rum invecchiato per oltre 10 anni ha sfumature vanigliate, legnose o che ricordano il cioccolato, a seconda della qualità, sempre altissima. Uno dei suoi punti a favore è il rapporto qualità-prezzo davvero interessante, oltre che l’eleganza delle bottiglie in cui è confezionato. Tra i rum che presentano simili peculiarità, ovvero gusti ricercati a fronte di una spesa mai eccessiva, troviamo anche il filippino Don Papa, con note di uvetta e liquirizia o il Jamaican Rum: proveniente sempre dalle zone caraibiche, questo rum contiene una mescolanza di qualità differenti, fruttate o dall’aroma affumicato, con un invecchiamento decennale alle calde latitudini tipiche della Giamaica.

Altri rum molto richiesti, di alta qualità, sono i Vale Royal, con gradazione alcolica superiore e gusto intenso grazie alla concentrazione maggiore di esteri; gli esteri sono acidi inorganici ottenuti in fase di fermentazione e conferiscono un peculiare aroma fruttato. Vi sono poi il Long Pond, che riporta in superficie tutti i sapori della frutta esotica e il Diplomatico, che nasce in Venezuela. La distillazione di questa tipologia di rum viene fatta a partire dalla canna da zucchero, il che lo rende particolarmente dolce.

Infine, tra i rum più costosi e ricercati, figurano il Navy Rum, conservato nelle botti di rovere per circa 20 anni e il Patrimonio, dal nome emblematico, originario delle Barbados. Il Patrimonio invecchia in botti che contenevano, in origine, whisky e sherry di ottima fattura, e che quindi cedono i loro singoli sapori a questo ottimo prodotto.

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