Restauro Castello, ma il torrino resiste alla mannaia. Fondi per Museo del Mare e Passeggiata Rio vivo

Il Comune si appresta a dare in appalto tre importanti lavori: il restauro del Castello svevo, la passeggiata che allungherà l’area pedonale dopo i lidi del litorale sud e la trasformazione dell’ex carcere e caserma della Municipale in museo e caffè letterario

Non è previsto per ora l’abbattimento dell’odiato torrino, la struttura di cemento che venne costruita oltre un secolo fa sul tetto del Castello svevo, deturpando in parte il monumento più noto di Termoli. Nel primo stralcio dei lavori per il restauro della fortezza che deve il suo nome a Federico II di Svevia, sebbene la prima costruzione sia normanna, non è programmata infatti la demolizione del manufatto adibito a sede dell’Aeronautica militare.

Rinviato per il momento quindi l’intervento che molti hanno chiesto in questi anni per restituire il Castello a fattezze più simili a quelle dell’antichità e senza quella costruzione posticcia. Prima dell’abbattimento, in ogni caso, andrà trovata una nuova sede all’Aeronautica, che per poter lavorare al meglio ha bisogno di un posto ad un’altezza adeguata e anche per questo ha declinato l’invito a utilizzare l’ex caserma dei carabinieri di via Martiri della Resistenza.

Il restauro conservativo del Castello è previsto nella Strategia di Sviluppo Urbano della città di Termoli per il periodo 2014/2020 ed è finanziato da fondi europei. In tutto si tratta di fondi da 1,5 milioni ma al momento il Comune ne ha disposizione solo 400mila euro per lavori che riguarderanno l’impermeabilizzazione dei terrazzi del Castello, il ripristino dei paramenti murari esterni e il consolidamento dei giunti.

Spiagge dal Castello

Nessun lavoro all’interno della fortezza, che pure avrebbe bisogno di una rimessa in sesto. Prima di poter appaltare i lavori si attende nell’arco di qualche settimana il parere della Soprintendenza dei Beni culturali del Molise.

Stesso ente che dovrà dire la sua sugli altri due interventi programmati con la Strategia di Sviluppo Urbano e finanziati da fondi Fesr-Fse. Il primo dei due è la ristrutturazione dell’ex carcere di Termoli, forse più noto come sede della caserma della Polizia Municipale fino a pochi anni fa, che si trova in piazza Olimpia, di fianco allo stadio Gino Cannarsa.

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Oggi quella struttura affacciata sull’Adriatico ospita l’associazione ‘La città invisibile’ che si occupa di dare un sostegno fisico e psicologico agli emarginati. L’associazione ha più volte chiesto di poter usufruire di un altro locale pubblico, così da poter andare avanti quando i lavori verranno assegnati.

È previsto infatti che l’ex carcere venga trasformato in museo del mare nella terra dei frentani e caffè letterario con fondi a disposizione pari a 405mila euro.

Di poco inferiore invece è la cifra che il Comune potrà utilizzare per l’ultimo dei tre interventi, vale a dire il recupero e la valorizzazione del litorale sud a Rio vivo. L’opera prevista consiste in una passerella di legno rialzata rispetto all’arenile che dovrà proseguire l’attuale parte pedonale di Rio vivo.

Rio Vivo

Andrà quindi dall’ultimo tratto dei lidi sud di Termoli fino alla foce del Biferno. In tutto la somma a disposizione è di 384mila euro.