Qualità tempo libero, il Molise è messo male. Spicca solo per bar e ristoranti, cultura fantasma

Agli ultimi posti per densità turistica, spettacoli, cinema, mostre, concerti: così la provincia pentra si piazza 106esima su 107 province d’Italia secondo la classifica pubblicata da IlSole24Ore su dati di Istat e Ministero della Salute. Poco meglio Campobasso, addirittura quartultima per spettacoli teatrali ogni mille abitanti

È uno spaccato desolante per il Molise quello fotografato in queste ore da IlSole24Ore che ha diffuso una classifica della qualità del tempo libero nelle 107 province d’Italia. Isernia, per andare al sodo, è penultima nella graduatoria generale e nelle retrovie in quasi tutte quelle parziali. Campobasso fa poco meglio, piazzandosi 81esima.

Si tratta di una elaborazione che il quotidiano di Confindustria ha realizzato mettendo insieme dati Iqvia, Istat e Ministero della Salute. La classifica finale delle 107 province è il risultato della media dei punteggi ottenuti dai diversi territori provinciali nei 12 indicatori presi in considerazione. “I parametri fotografano alcune performance registrate negli ultimi anni oppure alcuni fenomeni socio-sanitari riferiti agli anni più recenti in base alle statistiche disponibili” spiega IlSole24Ore.

I parametri presi in considerazione sono Densità turistica, vale a dire presenze per chilometro quadrato, Permanenza media nelle strutture, cioè numero di notti per presenze e arrivi, Ricettività e natura cioè numero di agriturismi ogni mille chilometri quadrati, Tutti gli spettacoli e cioè la spesa pro capite in euro, Ristoranti e bar ogni centomila abitanti, Librerie ogni centomila abitanti, Cinema e quindi spettacoli sul grande schermo ogni mille abitanti, Teatro e quindi spettacoli teatrali ogni mille abitanti, Spesa in cinema e teatro pro capite, Concerti ogni mille abitanti, Mostre ed esposizioni ogni mille abitanti e infine Eventi sportivi ogni mille abitanti.

Cinema Oddo per Roma, Antonio Cappella

Andando nel dettaglio, ecco che emerge chiaramente come l’unico parametro di qualità nel quale le nostre due province si difendono bene è quello sulla presenza di attività di ristorazione. Bar e ristoranti portano Campobasso al 38esimo posto nazionale, Isernia addirittura al 34esimo. Male invece alla voce Agriturismi, e non si direbbe: la provincia del capoluogo è 77esima, quella pentra 102esima.

Campobasso si piazza discretamente alla voce librerie (35esima), mentre anche lì Isernia va malissimo (96esima). La seconda delle province del Molise raggiunge o supera ‘Quota 100’ in quasi tutte le altre voci, dagli spettacoli di cinema (105esima) alle mostre (ancora 105esima), fino ai concerti (100esima).

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Campobasso va un po’ meglio ma non può esultare. Se la spesa pro capite in euro per gli spettacoli posiziona la provincia che va dal Matese alla costa a un lusinghiero 22esimo posto, il principale territorio del Molise è solo 100esimo per densità turistica, 104esimo per eventi teatrali, 89esimo per proiezioni cinematografiche.

La classifica generale, tanto per avere un’idea, vede Rimini sul gradino più alto del podio, seguita da Firenze e Venezia, mentre ai primi dieci posti si contano cinque province toscane. Purtroppo per noi, anche se non si parla di lavoro ed economia, il Molise non brilla e se si prende in esame la qualità della vita fuori dalle ore dedicate al proprio sostentamento, i risultati non sono affatto soddisfacenti.