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Precariato nella pubblica amministrazione, la Uil: “Procedere con le assunzioni”

Tecla Boccardo incalza il presidente Toma: "La Regione rispetti il protocollo d'intesa firmato nel 2017 con l'ex esecutivo Frattura per l’applicazione del decreto Madia"

Assumere il personale precario della pubblica amministrazione così come prevede il decreto Madia. Continua il pressing della Uil Molise sul governatore Donato Toma, il cui piano occupazionale – che prevede nuove assunzioni escludendo i precari – è stato fortemente contestato dai sindacati.

“A distanza di anni, ormai, ci troviamo ancora a dover fare i conti con una gestione del precariato nella pubblica amministrazione che offende la dignità dei lavoratori, limitando e calpestando le legittime aspettative di stabilizzazione di coloro che da anni sostengono pezzi importanti dei servizi pubblici, come sanità, scuola, sicurezza, gestione dei fondi europei, mercato del lavoro, formazione, ambiente, viabilità, servizi territoriali.. Insomma, centinaia di lavoratori, spesso sconosciuti dai cittadini e dimenticati dalla politica (tranne in campagna elettorale), ma fondamentali per la garanzia dei servizi spesso essenziali per la tenuta del territorio e per la qualità della vita”, è la dura accusa della segretaria Tecla Boccardo.

Il sindacato chiede alla politica maggiore condivisione sulle scelte che riguardano i lavoratori molisani e boccia le azioni messe in campo finora dalla giunta regionale: “Ci saremmo aspettati una svolta, un nuovo modello in grado di sostenere lo sviluppo del Molise, la ripresa delle imprese e la conseguente crescita dell’occupazione; invece assistiamo a un continuo temporeggiare e all’assenza di azioni concrete che aprano la strada a un nuovo modello di regione, in quanto quello attuale è inefficiente, superato ed evidentemente incapace di dare alla nostra terra quel cambio di marcia e quel cambiamento di cui avrebbe tanto bisogno”.

La Boccardo chiede risposte sul destino dei precari della Regione Molise: i primi contenziosi in Tribunale si sono risolti a favore dei precari. Ma “per la seconda volta, vediamo l’amministrazione continuare ad andare avanti, disattendendo le prescrizioni. Ovviamente andremo avanti con determinazione e non faremo sconti a nessuno: l’abbiamo detto ai tavoli di confronto e scritto nell’ennesima diffida rivolta alla Regione”.

In queste condizioni si è arrivati a una sorta di “guerra tra poveri” e una classificazione tra lavoratori.

“Ricordo che con il precedente governo regionale, insieme alle altre organizzazioni sindacali, firmammo un protocollo d’intesa per l’applicazione del Decreto Madia, teso al superamento del precariato nel sistema regione, al fine di avviare le procedure consequenziali. Ebbene, mentre in tutte le altre regioni si sta stabilizzando e molte sono in fase avanzata, da noi siamo ancora all’anno zero”.

La Uil dunque annuncia un’azione di mobilitazione per chiedere all’attuale governo di centrodestra di rispettare l’intesa firmata con l’ex esecutivo di Paolo di Laura Frattura (Pd). Così come il sindacato continuerà a battersi contro “l’ingiusta esclusione annunciata di alcuni lavoratori al processo di stabilizzazione e perché venga istituito un ulteriore elenco per tutti coloro che avevano una scadenza del contratto successiva, ma tale da far mature il requisito dei tre anni, oltre il 31 dicembre 2017, e per quanti l’hanno già maturata in tale scadenza nell’ambito del sistema regionale.”

Dunque, “non molleremo sul grande problema del precariato nella pubblica amministrazione e proseguiremo in tutte le strade a nostra disposizione.

Non ci interessa chi guidi il governo o la Regione – la chiosa finale della Boccardo – a noi interessa che i problemi vengano presto affrontati e risolti, seguendo i principi di uguaglianza, di pari dignità ed opportunità che le istituzioni dovrebbero garantire e promuovere piuttosto che dimenticare o peggio ancora negare”.