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Potabilizzatore e Molisano sinistro rotti: 11 Comuni senz’acqua, raffica di chiusure notturne

Il doppio guasto arriva proprio nei giorni in cui l'acquedotto Molisano centrale è in fase di verifica e il flusso era stato già ridotto. Per ora ci sono le scorte e i serbatoi pieni ma in molti paesi rubinetti a secco di notte

Niente acqua in entrata per 11 paesi del basso Molise e per molti sono in arrivo chiusure notturne dei rubinetti. Proprio nei giorni in cui la struttura commissariale e la ditta esecutrice dei lavori stanno eseguendo le ultime verifiche nella fase di rodaggio dell’attivazione dell’acquedotto Molisano Centrale, una nuova rottura all’impianto di potabilizzazione del Liscione porta alla sospensione totale del flusso idrico in entrata per Larino, Ururi, San Martino in Pensilis, Portocannone, Campomarino, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia.

Praticamente in contemporanea Molise acque ha comunicato anche la necessità di lavori di riparazione sulla condotta idrica dell’Acquedotto molisano sinistro nel tratto del serbatoio Tavenna basso – serbatoio Montecilfone. Per questo motivo è è stata sospesa l’erogazione di flusso idrico per quanto riguarda i Comuni di Montecilfone, Guglionesi e San Giacomo degli Schiavoni. Considerando anche il guasto al Potabilizzatore del Liscione sono quindi in totale 11 i paesi lasciati senz’acqua in queste ore.

La doppia comunicazione è arrivata questa mattina da parte di Molise acque alle amministrazioni sopra citate. Infatti si sarebbe verificata una ulteriore rottura alla cabina MT a servizio dell’impianto di potabilizzazione Ponte Liscione e per questo dalle 9 di oggi 10 settembre è stato sospeso il flusso idrico.

Molise Acque invita i Comuni “ad assumere i necessari provvedimenti di regolazione del flusso idrico in funzione della disponibilità”. Allo stesso momento l’azienda speciale prevede la regolarizzazione del flusso non prima della tarda serata di oggi. Si tratta di un inconveniente molto grave perché arriva proprio nei giorni in cui l’acquedotto Molisano Centrale che è già attivo in sei Comuni è in fase di revisione tecnica e quindi era già stato ridotto del 30 per cento il flusso in entrata per tutti questi paesi.

Tuttavia non è detto che i cittadini resteranno senz’acqua in casa, per via dei serbatoi pieni e quindi delle riserve che verranno utilizzate in queste ore diventa necessaria la chiusura almeno parziale delle reti comunali. Anche se la riparazione dovrebbe essere stata effettuata già nel primo pomeriggio, il flusso non è tornato ancora regolare, per cui diversi sindaci hanno deciso per la sospensione notturna dell’erogazione d’acqua nelle case e nei locali.

“Sono avvilito, siamo di nuovo in ginocchio, anche le attività sono a rischio apertura” commenta il primo cittadino di Ururi, Raffale Primiani, già costretto a interrompere l’erogazione nelle ore pomeridiane. Come lui, hanno deciso di chiudere l’acqua di notte i sindaci di San Martino in Pensilis (che l’aveva già fatto ieri notte), Petacciato, Portocannone, Montecilfone, mentre a Campomarino il sindaco per ora fa sapere che “ridurremo il flusso dalle nostre riserve comunali”. Probabile chiusura anche a Larino, mentre Guglionesi non dovrebbe averne necessità.

Si tratta dell’ennesimo inconveniente legato all’approvvigionamento idrico che si verifica in basso Molise negli ultimi anni. La speranza è che l’attivazione totale dell’acquedotto Molisano centrale che trasporta il flusso dalle sorgenti del Matese alla costa, possa finalmente eliminare questo tipo di problemi anche se, come emerso nell’inchiesta di Primonumero la cui prima parte è stata pubblicata proprio stamattina, il nuovo impianto potrebbe anche non essere sufficiente.