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Pd Molise dopo Festa Unità: “Si è affermato il primato del noi, stop autoreferenzialità” foto

“Dalla Festa dell’Unità nazionale le linee guida per la nuova stagione politica”: il segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla chiarisce quali siano gli obiettivi del partito nella nuova stagione politica che si è aperta: “unità, esigenza di rendere protagonisti tutti, evitando ogni forma di autoreferenzialità, tornando ad essere una squadra forte, dove le peculiarità di ognuno sono arricchimento e valore per tutti”. E soprattutto: “Forte determinazione nel tornare ad essere una squadra di governo. Da queste premesse muoveremo i primi passi di una interessante stagione politica che si apre ora anche per il nostro Molise”.

La festa dell’Unità di Ravenna, alla quale ha partecipato una rappresentanza del Pd Molise, si conclude oggi 9 settembre. Ha ospitato anche l’assemblea nazionale degli amministratori.

“L’evento – continua il segretario dem molisano – è stato occasione per confrontarsi con i tanti leader nazionali del partito,  dal segretario Nicola Zingaretti a Gianni Cuperlo, da Maria Elena Boschi ad Andrea Orlando, dal neo ministro Giuseppe Provenzano a Stefano Bonaccini. E’ stata fatta un’attenta disamina dei processi che hanno portato alla nascita del nuovo governo, Andrea Orlando ha sottolineato come si siano calcolati costi e benefici dell’alleanza con il Movimento Cinque Stelle del quale ha ribadito la capacità di cogliere le spinte provenienti dalla società; spinte e temi quali la giustizia sociale e la sostenibilità che “da sempre fanno parte del nostro DNA – ha detto Orlando – ma che non sempre sono stati nella nostra bandiera”.

 

Facciolla prosegue: “Zigaretti ha spiegato come in questa fase politica, e in particolare nel Pd ha prevalso la ragione, abbiamo combattuto tutti uniti, tutti per lo stesso obiettivo. Il Pd, in uno dei momenti più drammatici della nostra storia, ha vinto perché affrontato questo tornante con l’unità, finalmente nel Pd si è affermato il primato del ‘noi’ ed è stata sconfitta l’ossessione dell’io”.