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Ospedali senza ortopedici e ginecologi: la Puglia li ‘presta’ al San Timoteo in attesa del concorso

Sarà valida fino al prossimo 31 dicembre la convenzione tra l’Asrem e l’Asl di Andria per garantire specialisti all’ospedale S. Timoteo, che questa estate ha dovuto fronteggiare una crisi senza precedenti a causa della carenza di camici bianchi. I costi saranno a carico del sistema sanitario regionale: ai medici pugliesi verranno corrisposti 60 euro come compenso orario lordo, oltre alle spese di viaggio e di soggiorno.

Dopo i neonatologi arrivati dall’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, anche la Puglia ‘presta’ i propri medici al Molise. Sette specialisti in totale: sei ortopedici e un ginecologo, in forza al San Timoteo di Termoli, presidio che questa estate si è trovato ad affrontare una crisi senza precedenti.

Tutto messo nero su bianco nella convenzione tra l’Asrem e l’Asl ‘Bt’ di Andria e firmata dai vertici Asrem Antonio Lucchetti e Antonio Forciniti per tamponare la gravissima carenza di personale sanitario. Negli ospedale molisani mancano sei specialisti in Ortopedia e Traumatologia, le unità operative in cui si “riscontrano le maggiori criticità”, scrisse in una nota dello scorso giugno l’ex direttore generale Gennaro Sosto. Inoltre, in corsia c’era bisogno di cinque ginecologi per assicurare la continuità assistenziale e le cure ai pazienti della nostra regione.

Anche in questo caso, si legge in un documento dell’Azienda sanitaria regionale, il provvedimento è stato assunto “in considerazione della grave carenza di personale dirigenziale nelle discipline di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia, Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza, Anestesia e Rianimazione, Radiodiagnostica e Ortopedia”.

La convenzione con l’Azienda sanitaria pugliese va dunque a tamponare questa ‘falla’ in attesa che vengano concluse le procedure relative ai concorsi per reperire nuovi specialisti. Ecco perchè la convenzione ha una durata di soli tre mesi: fino al prossimo 31 dicembre. Poi, se tutto andrà bene, l’Asrem stipulerà i nuovi contratti di assunzione evitando di ricorrere a medici di fuori regione, le cui prestazioni hanno un costo per il sistema sanitario regionale.

Del resto, così come è già successo per i neonatologi del San Giovanni Addolorata di Roma, ai medici dell’Asl di Andria verranno corrisposti 60 euro come compenso orario lordo, in più verranno garantire loro le spese di viaggio e di soggiorno. Svolgeranno attività di consulenza, articolata in accessi settimanali, “al di fuori dell’orario di lavoro e comunque subordinatamente alle esigenze di servizio dell’Azienda di appartenenza”.

E’ l’unica soluzione che l’Asrem ha potuto prevedere e concretizzare finora: con le assunzioni bloccate a causa del piano di rientro dal debito e i concorsi andati a vuoto, non è stato possibile reclutare i medici dell’Esercito o quelli in pensione. E ora in via Petrella incrociano le dita sui nuovi concorsi (in passato molti sono andati deserti) che potrebbero consentire di far arrivare forze fresche nelle corsie dei presidi sanitari regionali, dove le cure sono state garantite con enormi difficoltà.