240 operai Gam vicini al licenziamento: nuovo presidio mentre il Ministero fa ‘orecchie da mercante’

Non bloccheranno la statale 17 per non rischiare di incappare nelle sanzioni previste dal decreto sicurezza bis. Per il momento si sa solo che saranno in presidio davanti allo stabilimento di Monteverde di Bojano. Gli ex operai della Gam si sono dati appuntamento alle 7.30 di domani mattina – 24 settembre – quando sulla vicenda accenderanno i riflettori le telecamere di Agorà, trasmissione in onda su Rai Tre, che sarà in collegamento in diretta davanti ai cancelli dell’azienda che fino a qualche anno fa era il cuore della filiera avicola.

Ogni giorno che trascorre è un passo in più verso il licenziamento collettivo di 240 lavoratori: un disastro per il tessuto economico dell’intera provincia di Campobasso. La cassa integrazione straordinaria sarà erogata fino il prossimo 4 novembre. Poi, senza continuità lavorativa e con il ritorno in Solagrital (già fallita), scatteranno le lettere di licenziamento. Sarà un colpo mortale per tante famiglie che resteranno senza sussidio al reddito.

“Siamo esasperati, sfiduciati. Arriveranno prima le lettere di licenziamento e poi saremo convocati al Ministero?”, si sfogano.

Anche il Prc Sinistra europea Molise esprime forte preoccupazione per la Gam. “Se non si troveranno soluzioni immediate e risolutive – sottolinea il segretario reginale Pasquale Sisto – nei prossimi giorni arriveranno 240 lettere di licenziamento per altrettanti lavoratori a cui scadrà la cassa integrazione guadagni straordinaria”.

Il quadro determinato dalla chiusura dell’azienda sarebbe catastrofico perchè, ribadisce Sisto, l’azienda “dava occupazione e reddito a centinaia di famiglie per lo più monoreddito” e dunque “sarebbe un altro duro colpo – se non mortale – alla fragile economia molisana”, oltre a comportare “il definitivo spopolamento di tutti quei paesi da cui provengono i lavoratori della Gam: saranno costretti a lasciare il Molise per trovare nuova fortuna, nel nostro territorio non avranno nessuna possibilità di ricollocamento alla luce della crisi che attanaglia l’intero Molise da più di dieci anni”.

Il Prc poi lancia accuse alla politica che “non ha mantenuto gli impegni per salvare la Gam” e alla “famiglia Amadori che non hanno mantenuto gli impegni sottoscritti al Ministero dello Sviluppo Economico. Neanche l’istituzione dell’area di crisi complessa ha portato benefici tali alla salvaguardia dell’ agroindustria medio Molisana e di tante altre attività lavorative che purtroppo hanno chiuso i battenti negli ultimi 10 anni, lasciando sul lastrico migliaia di lavoratori. Auspichiamo che si possa arrivare a una soluzione utile per a garantire l’occupazione futura a tutti i 240 lavoratori della GAM di Monteverde di Bojano”.

Ecco perchè il PRC – Sinistra Europea del Molise sarà presente alla manifestazione di domani, martedì 24 settembre.