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Molisano centrale, prove di rodaggio per il Basso Molise. Flusso ridotto per 4 giorni

Ultime verifiche prima dell'erogazione di acqua del Matese ai Comuni della costa, ma per farlo riduzione di acqua in entrata per 11 paesi da lunedì 9 a giovedì 12

Siamo alle prove finali per l’avvio anche sulla costa molisana del noto acquedotto Molisano centrale. Ma prima del via libera potrebbero essere ancora giorni di disagi per diversi Comuni, visto che l’azienda speciale Molise Acque ha comunicato una riduzione del flusso per tutti gli undici comuni interessati dall’opera che porterà l’acqua del Matese fino ai paesi basso molisani.

Infatti Molise acque ha comunicato che è “indispensabile eseguire controlli, verifiche e regolazioni sull’acquedotto Molisano centrale da parte della struttura commissariale e dell’impresa esecutrice. Per cui dalle 8 del giorno 9 settembre, quindi lunedì prossimo e fino alle 18 di giovedì 12 settembre, “per i comuni di Termoli, Campomarino, Petacciato, Montenero di Bisaccia, Guglionesi, San Giacomo degli Schiavoni, Larino, Ururi, San Martino in Pensilis e Portocannone si provvederà alla riduzione del flusso idrico di circa il 30% rispetto alle portate attuali. Per il Comune di Guardialfiera invece si attiverà l’erogazione dell’Acquedotto molisano sinistro con una portata di circa 3 litri al secondo”.

In questo modo Molise acque invita ai Comuni interessati a prendere i dovuti provvedimenti per la regolazione del flusso idrico in funzione della disponibilità. Si deduce quindi che siamo in dirittura d’arrivo per l’erogazione di acqua dal Matese per diversi Comuni basso molisani rispetto a quelli già serviti da circa un mese e mezzo dalla nuova opera.

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Tuttavia si preannunciano quattro giorni abbastanza delicati per questi comuni anche se non è detto che ci sarà emergenza, dato che il periodo più caldo dell’estate e superato e la grande affluenza di turisti e vacanzieri di ritorno è ormai un ricordo.

Per questo motivo, considerando anche il dovuto preavviso con cui è arrivata la comunicazione giunta oggi ai vari paesi, è possibile che i Comuni prendano le precauzioni necessarie evitando quindi di lasciare i cittadini senza flusso idrico sufficiente.