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Mezzi di trasporto alternativi: tutti i vantaggi del Segway

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In principio c’era la biga, trainata da 2 o 4 cavalli; oggi c’è il segway che sfrutta una figura molto simile, ma senza cavalli ed è dotato di trazione elettrica: non a caso, viene chiamato anche biga elettrica. Le leggi italiane lo inseriscono tra i mezzi di trasporto ufficiali, a differenza dei simili hoverboard, monopattini elettrici e skateboard. Se esteticamente le differenze tra questi dispositivi possono sembrare minime, a livello tecnico sono, invece, piuttosto sostanziali e riguardano maggiormente la manovrabilità intelligente del segway.

Il nome segway, in inglese, letteralmente richiama a una “strada liscia”: il mezzo è stato concepito per seguire i movimenti naturali del corpo, grazie ai suoi sensori giroscopici. Le ruote sono poste ai lati della pedana su cui si sale e il manubrio si può inclinare a destra o a sinistra per sterzare più agevolmente. Molti lo definiscono un monopattino intelligente, ma soprattutto non inquinante, visto che è alimentato da motori elettrici alimentati a batteria. La sua versatilità lo rende adatto sia ai giovani che agli adulti e sono molte le persone che lo usano per lavoro, come ad esempio le forze di polizia che devono spostarsi in una zona ampia come una stazione ferroviaria. Il costo è piuttosto variabile e dipende da diversi fattori, come si può notare in questa selezione di segway.

La sua estrema silenziosità e la possibilità di utilizzarlo sia all’aperto che al chiuso, fanno del segway un’ottima alternativa ai mezzi di locomozione tradizionali, perlomeno per quel che concerne i brevi tragitti. Non supera, infatti, quasi mai i 40 chilometri orari e le batterie al litio di lunga durata possono avere un’autonomia di poche decine di chilometri o arrivare persino oltre le 5 ore. Nonostante i limiti, questo mezzo di locomozione ha tutte le carte in regola per essere un valido supporto per gli spostamenti, ma sempre e rigorosamente con un casco abbinato, come per tutti i mezzi su ruote.

E, a proposito di ruote, ne esistono di due differenti tipologie: quelle lisce per terreni lineari, e quelle più resistenti e durevoli, atte a percorrere anche terreni accidentati come i sentieri montani. I mini-segway hanno dimensioni più ridotte e anche il costo risulta inferiore, mentre taluni sono persino pieghevoli, per occupare meno spazio dopo l’uso. Naturalmente, i modelli meno costosi o più piccoli presentano performances minori, sia per quanto riguarda la durata delle batterie, che la velocità che, soprattutto, la sensibilità ai movimenti. Più la tecnologia sarà avanzata, maggiormente il segway risponderà ai movimenti del corpo, facilitandone la guida: è il caso del modello E+, che sfiora i 3 mila euro ma risulta il migliore in commercio ed è dotato persino di allarme che indica il surriscaldamento o la velocità eccessiva.

Vi sono modelli più o meno pesanti: in genere, la stazza di un segway si assesta tra i 15 e i 35 chili al massimo e può sopportare il peso di un adulto di oltre 90 chili. Taluni hanno persino un sedile su cui accomodarsi durante la guida, mentre la stragrande maggioranza presenta sistemi di segnalazione che si attivano nel momento in cui la batteria si stia scaricando.

Ad oggi, l’impiego del segway sta trovando svariate applicazioni: da quelle professionali a quelle ludiche, incluse le escursioni in montagna o in città. Si può acquistare nuovo o usato e persino noleggiare e rappresenta un mezzo di trasporto realmente innovativo.

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