Mancato sopralluogo in via Udine, M5s nega responsabilità e difende Fraraccio

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Il Movimento Cinque Stelle di Termoli interviene sulla polemica relativa al mancato sopralluogo della IV Commissione consiliare in via Udine e alle accuse di Annibale Ciarniello nei confronti del collega di partito Bruno Fraraccio.

“Se è vero, come è vero – scrivono i pentastellati – che in elenco, tra gli argomenti all’ordine del giorno, vi era il “Sopralluogo  cantiere di via Udine”, è altrettanto vero che solo all’apertura dei lavori (che dovevano durare un’ora, dalle 9.30 alle 10.30,visto che a seguire erano state fissate altre commissioni), i sottoscritti sono stati resi edotti pubblicamente dal consigliere comunale Annibale Ciarniello, che in via Udine erano presenti dei cittadini e rappresentanti della ditta Venditti”.

Il M5s nega quindi presunte responsabilità e difende l’operato del presidente Fraraccio. “A ciò si aggiunga che in Commissione era presente l’architetto D’Alessandro, al fine di spiegare tecnicamente lo stato dei lavori di via Udine e le criticità collegate, presupposto imprescindibile per poter affrontare coscientemente e concretamente le problematiche ancora in essere.

Quindi, il Presidente Fraraccio ha invitato, per il tramite del consigliere Annibale Ciarniello, i cittadini presenti in via Udine e i rappresentanti della ditta, a recarsi in comune presso la sala consiliare, dove alla presenza del tecnico e “carte alla mano”, si sarebbe potuta spiegare meglio la situazione.

Il consigliere Ciarniello ha riferito alla commissione che i cittadini, sentiti telefonicamente, non intendevano recarsi in Comune, quindi, si allontanava. Rinviando al mittente le accuse di “accomodamento” alle scelte della maggioranza, noi del MoVimento 5 Stelle, intendiamo precisare che in Commissione abbiamo lavorato in favore dei cittadini e nel pieno rispetto degli stessi. La disorganizzazione interna alla maggioranza, deleteria per il buon andamento dei lavori, che auspichiamo non si verifichi ulteriormente, non ci può essere addebitata”.

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