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Quota 100 svuota i poli culturali. Al Museo Pistilli manca il personale: visite su prenotazione, “non chiuderà”

L'allarme era stato lanciato dall'ex coordinatore cittadino della Lega Antonio Di Viesti e dall'associazione Forche Caudine. Ma dall'edificio di salita San Bartolomeo chiariscono: "Sarà possibile prenotare ed effettuare visite su richiesta nei giorni feriali, concordando gli orari delle visite, mentre nei giorni festivi sarà normalmente aperto. Purtroppo c'è carenza di personale e alcuni dipendenti sono stati spostati al Museo Sannitico".

Il Museo Pistelli non chiuderà“. Potrebbe finire in una bolla di sapone la notizia che aveva messo in apprensione i campobassani che, dopo la chiusura della Biblioteca provinciale ‘Albino’, per qualche ora hanno temuto pure per le sorti di un altro presidio culturale: il Museo Pistilli di salita San Bartolomeo, nel cuore del centro storico del capoluogo e inaugurato nel 2014. All’interno del palazzo signorile costruito alla fine del diciottesimo secolo sono  attualmente ospitate più di 180 opere, le collezioni di arte di Michele Praitano e Giuseppe Ottavio Eliseo, donate allo Stato nel 2012.

Ad annunciare la possibile chiusura Antonio Di Viesti, per qualche tempo coordinatore cittadino della Lega di Campobasso. Poi l’allarme dell’associazione Forche Caudine: “La paventata chiusura dello splendido museo Pistilli nel cuore di Campobasso, inaugurato appena sette anni fa con un prezioso catalogo delle circa 150 opere contenute, che abbiamo nella nostra sede romana, rappresenta un’ulteriore ferita per il Molise. Forse non ci si rende conto della gravità di questa sciagurata evenienza: mentre si lanciano proclami sul turismo e sul ripopolamento, parallelamente si offrirebbe ai potenziali visitatori o addirittura ai nuovi residenti un territorio che somma ai tanti problemi infrastrutturali e d’immagine anche lo stato comatoso della cultura, una delle principali carte che ogni realtà lungimirante si giocherebbe per il futuro”.

L’associazione Forche Caudine ha fatto trapelare “sconforto” anche perchè uno dei membri è il nipote di Giuseppe Ottavio Eliseo, l’artista e collezionista campobassano da cui deriva buona parte dell’esposizione generosamente donata da Michele Praitano.

In realtà, dallo stesso Museo Pistilli ridimensionano la portata dalla notizia: è vero, ci sarà una riduzione nell’apertura ma non una chiusura. “Sarà possibile prenotare ed effettuare visite su richiesta nei giorni feriali, concordando gli orari delle visite, mentre nei giorni festivi resterà aperto come oggi (15 settembre)”, riferiscono. Piuttosto questo sarà un effetto dei pensionamenti anticipati resi possibili da ‘quota 100’.

Purtroppo c’è carenza di personale: alcuni dipendenti sono stati trasferiti dal Museo Pistilli al Museo Sannitico che è più grande e necessita di maggior numero di personale. Non si possono effettuare i turni con una sola persona, ne occorrono almeno due. Purtroppo con quota 100 e pensionamenti sono andati via amministrativi, funzionari, addetti alla vigilanza. Dunque, si è dovuta attuare questa disposizione. Oggi, ad esempio, abbiamo aperto il museo noi amministrativi. Lo abbiamo fatto volentieri, già nel Molise abbiamo poche realtà, non possiamo chiuderle”.