Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Malati o pericolosi: 50 alberi da abbattere in città per “ragioni di sicurezza”. Poi nuovi arbusti adatti al clima

Una ditta di Ravenna con maestranze termolesi sta lavorando soprattutto vicino alle scuole per abbattere gli alberi più pericolosi. "E' una questione di sicurezza, sono malati e potrebbero cadere con vento e temporali". Dopo il censimento sono una cinquantina gli alberi che spariranno dal patrimonio verde urbano, con la promessa di sostituirli con nuovi arbusti.

Chi ha visto gli operai con motosega e attrezzi del lavoro mentre facevano cadere alberi al suolo e ha pensato a incidenti di auto contro gli arbusti o a interventi privati, ha sbagliato. Nulla di tutto ciò. La verità è che in città si stanno svolgendo interventi di messa in sicurezza degli alberi che comportano il loro abbattimento. La verifica degli arbusti cittadini, che appartengono al ricco e vasto patrimonio arboreo territoriale di Termoli formato da 236 ettari, era partita a metà estate, dopo il temporale del 10 luglio che aveva creato numerosi disagi, con la caduta di un albero alla rotonda di via Marinai d’Italia. In quell’occasione per fortuna non si verificarono incidenti e non ci furono danni.

alberi-abbattuti-termoli-158566

Da quel momento però il Comune di Termoli ha affidato il censimento degli arbusti a Marco Maio, dottore forestale, che a partire da quelle settimana ha cominciato ad analizzare gli alberi in tutto il territorio cittadino con sopralluoghi e verifiche. Così, dai primi giorni di settembre la ditta Consorzio Stabile Terra di Ravenna con operai di Termoli ha iniziato il lavoro sul campo per tagliare gli alberi.

alberi-abbattuti-termoli-158565

I primi interventi, subito notati dai cittadini termolesi, sono stati in via Stati Uniti e a piazza del Papa, dove i pini alti fino diversi metri sono stati abbattuti da una parte perchè molto vicini alla scuola, e dall’altra perchè pericolosi per il chiosco. “Un albero può essere bello e rigoglioso – spiega il dottor Maio al telefono con una breve lezione sul verde pubblico in qualità di direttore di esecuzione del contratto – ma all’interno il legno è ormai rovinato ed è pericoloso, per questo è meglio abbattere un arbusto. Metterlo in sicurezza ancorandolo è una operazione molto costosa, che potrebbe avere anche dei risvolti pericolosi perchè basta una folata di vento o un temporale per farlo cadere”.

alberi-tagliati-termoli-158536

Al momento, secondo la prima verifica e il censimento che continua ad andare avanti nei quartieri della città, sono almeno una cinquantina gli alberi che dovranno essere abbattuti. “Adesso si parla di questi numeri, stiamo lavorando soprattutto vicino alle scuole e nei giardini scolastici visto che tra poco si tornerà tra i banchi e poi vicino ai marciapiedi, dove spesso le radici alzano il piano e lo rendono impercorribile, poi ci sposteremo anche al parco e negli altri quartieri”.

alberi-abbattuti-termoli-158567

E’ una questione di sicurezza appunto per i cittadini e per gli edifici, anche per prevenire gli incendi e una questione di stabilità, visto che con il maltempo potrebbero cadere e causare danni peggiori. “A partire dall’autunno, anche da ottobre, si potrà procedere per piantare nuovi arbusti, che siano perfetti per questo territorio e per questo clima. Le conifere abbattute, perlopiù pini domestici, sono poco adatti a queste zone. Hanno una chioma estesa ad ombrello e si sviluppano sotto il suolo delle radici con la stessa ampiezza, le radici poi vanno ad innalzare i marciapiedi, ma ricevono poca acqua, il fusto si indebolisce e diventano pericolosi. Per questo interveniamo dopo la valutazione tecnica sul posto”.

alberi-tagliati-termoli-158535

La ditta che si sta occupando dei lavori, che continueranno anche nelle prossime settimane, ha vinto una gara di appalto che dura due anni e nei prossimi tempi, sotto la guida e il controllo del dottor Maio, continuerà a operare sul territorio cittadino per sistemare il verde. “Ho fotografato una situazione critica – continua in conclusione – ma stiamo intervenendo per evitare le emergenze e per precauzione. Sono alberi piantati negli anni ’60 e vanno abbattuti, poi recupereremo il verde con nuovi alberi”.

Il prossimo 26 ottobre, in un convegno sul verde pubblico di Termoli, saranno illustrati i risultati del censimento del patrimonio arboreo della città e saranno anche presentati gli interventi svolti. “Il fine delle attività svolte è quello di avere una conoscenza totale del verde urbano e del suo valore, poi lavorerò per creare una gestione equilibrata di tutti gli elementi che compondono l’arredo urbano della città“.