L’ex Romagnoli diventa una ‘tela’ per l’arte urbana: 30 writers all’opera al Draw the line

L’ex Romagnoli in questo fine settimana si trasformerà in un parco pronto ad accogliere artisti e sportivi. Da domani a domenica Festival Draw The Line e Urban Sport Day all’ex stadio di Campobasso. “Fino a quando non si ridarà dignità all’area dell’ex Romagnoli, noi dipingeremo, cancelleremo e ridipingeremo ancora”, annuncia Nino Carpenito dell’Associazione Malatesta.

Ai nastri di partenza la settima edizione del Festival Draw The Line a Campobasso, dedicata interamente ai graffiti e autofinanziata dall’Associazione Malatesta. Dopo il polverone degli ultimi giorni, trenta gli artisti che nel pomeriggio di oggi (27 settembre) apriranno ufficialmente il Festival che fa dell’arte di strada un mezzo di riqualificazione urbana e aggregazione sociale. Arriveranno armati di bombolette e buoni propositi da Torino, Roma, Vasto, Termoli. Molti sono conosciuti, altri meno.

Parecchi i campobassani coinvolti, anche ragazzi alla prima esperienza con la Street Art. “Dare spazio ai giovani” è quello che in queste ore ripetono con forza dall’Associazione Malatesta, promotrice del Festival, che – lo ricordiamo – è stato riconosciuto tra i più belli d’Italia. Un Festival che vuole anche ricordare Stefano Roccia (in arte Sopa), pioniere del Draw The Line.

Fino a domenica 29 settembre l’area dell’ex stadio di Campobasso non solo accoglierà i writers, ma anche associazioni e cittadini per un’altra importante iniziativa: l’Urban Sport Day promosso da Palazzo San Giorgio in occasione della settimana europea dello Sport. All’ex Romagnoli, da un lato ci saranno gli artisti pronti a dipingere con le bombolette i muri della curva sud e del parcheggio, dall’altro le associazioni e i cittadini che potranno cimentarsi con attività sportive.

“Ci sarà da divertirsi questo fine settimana – commenta Nino Carpenito dell’Associazione Malatesta. – Oltre ai Writers del DrawtheLine che ridipingeranno l’area, daremo vita ad un week end dedicato agli sport urbani, ovvero a quelle discipline praticabili in città e perché non immaginare l’ex Romagnoli come un parco sportivo? Almeno per 2 giorni sarà così, per creare comunità ed aggregazione intorno ai valori dello sport”. “Fino a quando non si ridarà dignità all’area dell’ex Romagnoli, noi dipingeremo, cancelleremo e ridipingeremo ancora”, promette Carpenito.

NG

(in foto un murales realizzato nell’edizione 2017)