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Leggi e fondi europei, il Consiglio regionale approva l’istituzione di una Commissione speciale

La maggioranza di centrodestra vota a favore della proposta presentata da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale. Micaela Fanelli: "Potremo sfruttare al meglio tutte le potenzialità che l’Europa ci offre e che noi abbiamo il dovere di perseguire e rendere concrete sul territorio". Primiani: "Dalle opportunità di lavoro alla lotta contro lo spopolamento, ci saranno vantaggi concreti per i molisani".

Intercettare e programmare i finanziamenti europei che sono fondamentali per una regione come il Molise: questo è uno degli obiettivi della proposta di legge approvata oggi – 10 settembre – in Consiglio regionale che istituisce la Commissione Affari comunitari riunendo in un unico testo gli atti depositati dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle.

La norma va a colmare due lacune, ossia “la capacità di mandare avanti gli atti normativi (leggi che attuano direttive e regolamenti non direttamente eseguibili) e di programmazione (fondi strutturali per lo sviluppo, la formazione, l’agricoltura…) di derivazione comunitaria”, come spiega la capogruppo dem Micaela Fanelli. “Due gambe, fino ad ora, completamente ferme, perché il Consiglio regionale non si era dotato di strumenti adeguati per poter svolgere queste fondamentali funzioni. Per questo ho voluto, come mio primo atto da Consigliere regionale, depositare una proposta di istituzione della Commissione per gli Affari Comunitari, anche per far tornare il Consiglio regionale unico depositario delle funzioni di indirizzo, fino ad oggi totalmente assenti, dove nessun atto di programmazione o riprogrammazione dei fondi strutturali è stato portato in aula nell’attuale consiliatura. Gravissimo”.

Ma non è finita qui. Per far funzionare la commissione occorrerà prevedere “strumenti che la facciano operare al meglio (personale regionale competente in primis)” e poi “quello che deciderà sarà vincolante, cioè la Giunta e il suo Presidente dovranno attenervisi”.

La Fanelli sottolinea dunque i benefici che l’istituzione della Commissione comporterà: “Ci darà un orizzonte più ampio, per sfruttare al meglio tutte le potenzialità che l’Europa ci offre e che noi abbiamo il dovere di perseguire e rendere concrete sul territorio: green economy, innovazione, qualità dei prodotti agroalimentari, ammodernamento del welfare e del sistema della formazione, infrastrutture materiali e immateriali efficienti, pmi moderne, strumenti per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro o per gli scambi”.

Dunque, “il nuovo ciclo di programmazione, il controllo delle azioni in atto, la riprogrammazione dei fondi. Il Consiglio regionale – la chiosa finale della capogruppo Pd – deve rimpadronirsi di un ruolo fondamentale per scrivere il futuro. Era molto importante, sono soddisfatta e orgogliosa per questo voto e ringrazio i colleghi di maggioranza e della minoranza dei 5 Stelle di aver sostenuto di fatto idea e strumenti”.

Soddisfatto del voto in Aula anche l’esponente del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani: “Con la nostra proposta di legge diamo nuovo impulso alla normativa che disciplina il settore degli affari comunitari e, in particolare, dotiamo l’assemblea legislativa di uno strumento di indirizzo in grado di svolgere approfondimenti normativi, studi e analisi, monitorare lo stato di avanzamento di spesa dei fondi europei, incrementare la partecipazione della regione ai programmi comunitari a gestione diretta e supportare l’ente per chiedere all’Europa di ridefinire i parametri per il ciclo di programmazione 2021-2027″.

Anche il consigliere pentastellato mette in luce i vantaggi di tale commissione: “Sarà possibile intervenire in maniera efficace nel processo normativo europeo interrompendo lo schema che finora ha visto il Molise accettare passivamente tutte le politiche dell’Unione, penso alla direttiva Bolkestein per fare un solo esempio.
Insomma, la Commissione sarà lo strumento che detta non solo le linee per una corretta gestione dei fondi europei, utilizzati poco e male dalle precedenti amministrazioni regionali, ma che garantisce una vision finalmente europea all’ente regionale cercando di apportare vantaggi concreti ai cittadini. In questo senso, tra le tante iniziative che possiamo immaginare, pensiamo al supporto della Commissione all’istituzione di borse di studio internazionali e master professionalizzanti per gli studenti molisani, da svolgere a Bruxelles presso la sede della Regione”.

Non solo. “Monitorare l’iter dei progetti europei e aumentare la partecipazione della Regione ai programmi comunitari diretti – la chiosa finale di Primiani – vuol dire intercettare opportunità di lavoro e sviluppo territoriale, il modo migliore per professionalizzare i giovani molisani e frenare la fuga all’estero di tanti di loro”.