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La Sinistra lancia un nuovo allarme: “Parco snaturato da cemento e parcheggi, Roberti dimostri di essere diverso da Sbrocca” foto

La finanza di progetto sul trasporto pubblico locale duramente contestata dalla Rete della Sinistra e dalla sua esponente in Consiglio comunale, Marcella Stumpo. A tenere banco in particolare la questione del parco che "sarebbe snaturato, ci sarebbe una colata di cemento". Criticati molti interventi previsti nel project financing della Gtm che "farebbe del parco un'area parcheggio". L'appello all'Amministrazione Roberti è di bloccare la procedura

Torna a far parlare di sé il parco comunale di Termoli, o meglio la finanza di progetto sul Trasporto pubblico locale che ne cambierebbe i ‘connotati’. La denuncia arriva dal Comitato Bene Comuni-Rete della Sinistra che stamane 21 settembre ha indetto una conferenza stampa per ribadire il proprio ‘no’ ai progetti che “snaturerebbero il parco, l’unico polmone verde della città, con una colata di cemento“, il j’accuse della Rete della Sinistra

Conferenza Sumpo project parco

La consigliera di minoranza Marcella Stumpo e Pino D’Erminio sono scesi nei dettagli per spiegare cosa accadrebbe con il project financing sul trasporto pubblico locale che modificherebbe sostanzialmente il parco ‘Girolamo La Penna’. Perché se la finanza di progetto fosse affidata alla GTM, come possibile e probabile (sebbene non definitivo), a questa società sarebbe affidata una gestione ventennale, fino al 2038. Non solo il terminal bus, ma l’intero trasporto pubblico locale e anche la gestione del parco sarebbero loro demandati.

Vediamo perché. Nel progetto della Gtm ci sarebbe una rivoluzione urbana perché “il parco diventerebbe un’area parcheggio”. Previsti infatti 300 nuovi posti auto (attualmente sono 65 e ubicati all’ingresso dell’area verde di via del Molinello) da realizzare in due punti: lungo l’asse viario e vicino al viadotto. “Occuperebbero mezzo ettaro di verde e dove attualmente è area pedonale diventerebbe carrabile”, questo il primo motivo di dissenso. Queste aree poi sarebbero collegate con il centro tramite il trenino “lillipuziano”. Quindi l’amara conclusione: “Si utilizzerà il parco come un parcheggio per andare in centro. Così si snatura la sua funzione”.

Altro nodo della questione: la copertura della piscina. Perché nel progetto (cofinanziato dalla Regione) per fare dell’attuale struttura abbandonata una piscina olimpionica non è affatto prevista una copertura affinchè si possa utilizzare la piscina durante tutto l’anno. Invece nella finanza del progetto Gtm ci sarebbe solo che – contestano Stumpo e D’Erminio – “più che una copertura sarebbe una ‘torre’, un edificio sovrapposto alla piscina”. Perché nel progetto della ditta di trasporti ci sarebbe appunto l’idea – così Stumpo e D’Erminio – di costruire sopra la piscina un ristorante, una palestra e una sala convegni. “La Gtm avrebbe in gestione anche queste attività per 20 anni”.

Tempesta di vento

La consigliera della Sinistra sta cercando di opporsi a questo progetto nelle commissioni consiliari che stanno esaminando il tutto, la 2° e la 4° congiunta. Ma c’è molta “nebulosità” riguardo al progetto che non tutti in Comune (l’esempio fornito è quello di alcuni dirigenti) conoscono nel dettaglio. Di qui l’appello alla nuova Amministrazione di fermare tutto ciò, essendo la procedura non ancora definitiva. Il progetto di affidare il Trasporto pubblico locale attraverso una finanza di progetto (e non un appalto) è figlio della precedente Amministrazione. Per la Stumpo si ravvisa continuità tra quella a guida Sbrocca e l’attuale del centrodestra, specie se non si bloccherà il progetto di cui sopra. “Sono scelte ideologiche, niente affatto economiche perché il nostro Comune non è in default” e quindi cadrebbe, per la consigliera, la ‘scusa’ che si procede in questo modo per mancanza di soldi pubblici. Tantomeno di personale “perché la manutenzione del parco è già affidata, è nel capitolato, a una ditta apposita”.

Quindi per la professoressa Stumpo non ci sarebbero i motivi per andare in questa direzione. Se non – sembra dire – quello di privatizzare. Rincara D’Erminio che scende nel dettaglio tecnico-giuridico. “Non è un appalto ma una concessione. Ma mancano i requisiti giuridici per una concessione”. Quali? “Manca il rischio operativo del privato perché il Comune ci metterebbe circa il 70% dei soldi (dovrebbero essere il 49% al massimo)”. Ancora, il privato in questi casi dovrebbe garantire investimenti strutturali relativi al TPL. “Il ristorante o la palestra, o l’acquisto di mezzi, non lo sono”. Toccato anche questo punto nella disamina dei due che affermano come “nei 7milioni e 600mila euro che la Gtm assicurerebbe ci sarebbero 2milioni e 100mila euro per l’acquisto di un nuovo parco mezzi. Ma questi non possono essere considerati investimenti infrastrutturali”. La Stumpo obietta anche il fatto che si tratti di mezzi non elettrici ma a metano, e dunque inquinanti. Resterebbero circa 4 milioni appunto per la riqualificazione del parco. “Lungi dall’essere una riqualificazione, per noi è una minaccia”.

 

Insomma la battaglia è iniziata, la Stumpo sta depositando alcune memorie a riguardo in Commissione e intende vederci chiaro. “Non escludiamo, se necessario, di arrivare a vie giudiziarie, come fatto col Tunnel”. Ma la loro speranza è che non si arrivi a ciò e che il Comune blocchi il tutto e proceda ad un regolare appalto per il trasporto pubblico. Quanto al parco, si auspica che si facciano scelte diverse e maggiormente orientate alla tutela e alla sostenibilità ambientale.

Infine un consiglio: “Se hanno dubbi si rivolgessero all’Anac chiedendo un parere di pre-contenzioso”. “Il parco va valorizzato, non può essere una appendice del Trasporto pubblico e un regalo alla ditta”.