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La signora dello spaccio condannata e sfrattata lascia l’appartamento a soqquadro

La donna deve scontare quattro anni di reclusione. Il pm Barbara Lombardi ne aveva chiesto otto ma davanti al Gup, l'avvocato difensore Silvio Tolesino, ha ottenuto il dimezzamento della pena e ha già annunciato il ricorso in Appello. Intanto la 51enne è stata sfrattata dallo Iacp

Lei, ha 51 anni, è un volto arcinoto tra le forze dell’ordine. Considerata la “signora” dello spaccio nell’ambito di operazione “Alcatraz” – inchiesta antidroga della squadra mobile condotta a maggio scorso – è stata condannata in primo grado per l’arresto a suo carico che sempre la squadra mobile aveva operato sei mesi prima di “Alcatraz”.

La droga è la costante delle sue imputazioni. E per detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio è stata condannata a scontare 4 anni di reclusione dal Gup Veronica D’Agnone.

Il sostituto procuratore di anni di carcere ne aveva chiesti otto ma l’ha spuntata la linea difensiva dell’avvocato Silvio Tolesino che seppure soddisfatto del risultato ottenuto ha già annunciato il ricorso in Appello.

Condannata e sfrattata dall’alloggio popolare in cui abitava a Campobasso. Sfratto che sarebbe diventato esecutivo il prossimo due ottobre. Ma la 51enne, morosa nei confronti dello Iacp, ha lasciato prima la sua abitazione mettendolo interamente a soqquadro.

Dicevamo, novembre 2018: la 51enne viene sorpresa dalla Mobile durante un viaggio di ritorno a Campobasso. Con lei la cognata (anche lei indagato successivamente in operazione “Alcatraz”) e il compagno, impiegato presso l’Unimol .

Viaggiavano insieme sulla stessa auto, una Fiat Punto, proveniente da Termoli quando sono stati fermati dalla pattuglia degli uomini di Iasi.

Avevano eroina e cocaina. Droga che era stata nascosta in quattro involucri. Le due signore avevano pensato di farla franca nascondendola nella parte posteriore della vettura della Polizia sulla quale avevano viaggiato mentre venivano accompagnate negli uffici di via Tiberio.

Ma non sono riuscite nel loro intento. Nei quattro involucri c’erano circa 75 grammi di eroina e 1,30 grammi di cocaina. La 51enne aveva pure provato di disfarsi di una confezione per evitare che gli agenti, al momento della perquisizione, potessero trovargliela addosso.

La pusher 51enne è stata arrestata in flagranza di reato per trasporto e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente: fu inviata è ai domiciliari, ora deve tornare in carcere.