In carcere dopo tentata violenza sulla via Matris, nigeriano torna in libertà

Questa mattina - 26 settembre - la decisione della Corte d'Appello del Tribunale di Campobasso che ha ridotto la pena allo straniero, accusato di violenza sessuale, da 4 anni e 4 mesi a 2 anni e 4 mesi. Era detenuto a Cassino

A maggio dello scorso anno era stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e portato nel carcere di Cassino: aveva provato a palpeggiare una donna di 51 anni che passeggiava sulla via Matris, il percorso naturalistico sulla collina Monforte a Campobasso.

E.I., nigeriano 36enne, è tornato libero oggi, 26 settembre. Dopo il rito abbreviato dello scorso febbraio, questa mattina in Corte d’Appello a Campobasso si è svolta l’udienza d’appello, al termine della quale il collegio giudicante presieduto dal dottor Pupilella (relatore il dottor Fiorilli) ha deciso di ridurre la pena allo straniero: da 4 anni e 4 mesi a 2 anni e 4 mesi. 

Per effetto di tale rideterminazione, il nigeriano è tornato in libertà perchè per le condanne inferiori ai 3 anni vige il divieto di custodia cautelare in carcere.

Soddisfatto il suo avvocato difensore Claudio Di Pietro: “Siamo soddisfatti perchè è stata ridimensionata di molto l’accusa nei suoi confronti e questa pena adesso risulta essere più congrua rispetto all’entità del fatto che si era verificato”.