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Immondizia selvaggia e strade come discariche, ordinanza e foto trappole contro gli zozzoni

Il sindaco Gravina ha firmato un provvedimento con il quale vieta il conferimento dei rifiuti in città ai non residenti. L’assessore Cretella annuncia un inasprimento dei controlli a partire da oggi attraverso l’ausilio di una nuova strumentazione tecnica e l’aumento di verifiche da parte degli agenti della polizia municipale. Entro la fine dell’anno la differenziata sarà estesa anche nel quartiere San Giovanni

Si fa più intensa l’azione di contrasto agli episodi di inciviltà legati all’abbandono di rifiuti a Campobasso.

Tante le segnalazioni rispetto a cassonetti (soprattutto di periferia) che quotidianamente vengono riempiti di ogni genere di spazzatura. Coloro che abbandonano l’immondizia senza differenziarla trasformando le strade in vere e proprie discariche, sono perlopiù cittadini provenienti dai paesi limitrofi ma anche campobassani che, piuttosto che chiamare la Sea perché passi a casa propria quando si tratta di rifiuti ingombranti o non differenziabili, preferiscono abbandonarli.

Da oggi, martedì 17 settembre, entra in vigore l’ordinanza numero 23 annunciata dal sindaco Roberto Gravina e dall’assessore Simone Cretella durante la conferenza stampa convocata proprio in uno dei punti sensibili della città: via Enrico De Capoa. Lungo questa strada i cassonetti vengono inondati di spazzatura. E c’è di tutto: tv color, frigoriferi, gomme auto, vecchie cucine, fornelli, forni, materassi…

Gravina cretella rifiuti

Ma la stessa situazione si verifica anche nei dintorni della zona industriale, nel quartiere Vazzieri, lungo via Cardarelli, via  via Tiberio o  nel quartiere San Giovanni.

L’azione di contrasto all’abbandono di rifiuti sul territorio comunale inizia quindi con la nuova ordinanza sindacale che vieta il conferimento dei rifiuti da parte dei non residenti.

Saranno aumentati i controlli da parte della polizia municipale perché l’ordinanza sia applicata e si rischiano dai 25 ai 500 euro di multa.

“Abbiamo imboccato la strada della repressione – ha spiegato il sindaco Gravina – perché viviamo quotidianamente una situazione incresciosa che è diventata insostenibile e dunque ci adeguiamo ai provvedimenti che d’altronde sono stati adottati anche nel resto d’Italia proprio per evitare quella fastidiosa migrazione di rifiuti che annulla tutti gli sforzi sia del Comune che impiega risorse per organizzare il servizio ma anche di tutti quei cittadini attenti e collaborativi che amano rispettare l’ambiente e mantenere pulita la propria città”.

L’assessore Simone Cretella ha annunciato che il Comune è al lavoro per “reperire i fondi utili ad ampliare e quindi completare la raccolta differenziata su tutto il territorio” ma è chiaro “che per farlo ci vogliono soldi e personale – ha precisato Gravina –  e la situazione economica di palazzo San Giorgio la conoscete bene. Tuttavia nell’arco di poco tempo speriamo di definire ogni cosa”.

Entro la fine dell’anno “stiamo operando perché la differenziata parta anche nel quartiere San Giovanni, purtroppo – ha concluso il primo cittadino – ci siamo trovati davanti ad un servizio lasciato a metà che è figlio di una gestione dei rifiuti che non sta dando i frutti sperati ma anzi stiamo gestendo una mole di lavoro che non ci competerebbe neanche”.

Cretella si appella alla collaborazione di tutti i cittadini. “E’ necessario e urgente che i campobassani collaborino con noi perché la città sia mantenuta pulita. Da parte nostra, a partire da oggi, con questa ordinanza renderemo illegittimo ogni conferimento da parte di chi non è iscritto a ruolo Tari”.

Per l’assessore le scene visibili in alcuni punti del capoluogo son addebitabili soprattutto a comportamenti di pura inciviltà. “Atteggiamenti deprecabili – ha commentato – di cui siamo stanchi perché fanno bene a nessuno. Qui – ha detto indicando i cassonetti di via Enrico De Capoa –  troviamo semplici rifiuti domestici differenziabili, rifiuti ingombranti di ogni tipo, e li troviamo ad ogni ora del giorno e della notte perché i mezzi Sea passano a raccogliere anche due volte al giorno. Adesso basta”.

E oltre all’ordinanza annuncia anche entro pochi giorni, i tempi tecnici per ripristinarle, le foto trappole “che erano chiuse nei cassetti della Sea”. Si tratta di una strumentazione mobile che di volta in volta allestita in punti prestabili consentirà di immortalare i furbetti dell’immondizia con tutte le conseguenze del caso: amministrative e finanche penali.