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Parte il ‘censimento’ degli operai ex Gam. “Ma non ci sono soluzioni concrete”

Un vertice fiume, ma ancora una volta senza soluzioni concrete per i 260 operai ex Gam. E’ durato quasi tre ore l’incontro convocato a palazzo Vitale dal governatore Donato Toma, al quale hanno partecipato anche l’assessore al Lavoro Luigi Mazzuto, il direttore del Terzo Dipartimento, Claudio Iocca, il responsabile del Servizio Politiche per l’occupazione della Regione Molise, Vincenzo Rossi, e i rappresentanti sindacali.

In via Genova il presidio dei lavoratori, le cui speranze sono ridotte al lumicino: è incerta l’attivazione di un nuovo ciclo di cassa integrazione, difficile il loro rientro nel mercato del lavoro dopo che è sfumato il progetto di ristrutturazione del macello della Società Avicola Vicentina (gruppo Amadori). “Se ritorniamo in Solagrital, che è fallita, è la fine“, ribadiscono durante il sit-in.

Nelle scorse settimane hanno chiesto alla politica di trovare soluzioni, di tenere fede agli impegni presi in Consiglio regionale e di pressare il Ministero dello Sviluppo economico per convocare una nuova riunione. Intanto i giorni passano e a ottobre scadrà la cassa integrazione, unico sostegno al loro reddito. 

Durante il confronto in Regione, il governatore ha comunicato che, pur avendo risollecitato la richiesta di convocazione con una nota dello scorso 22 agosto, non è arrivata ancora alcuna risposta dal Ministero, con molta probabilità a causa dei tempi che si sono dilatati per la crisi di Governo. Richiesta che sarà inoltrata di nuovo a Roma.

Gam vertenza Regione

L’unica certezza per ora riguarda il ‘censimento’ dei lavoratori, quella che tecnicamente viene definita “profilazione” che consentirà di ricollocare i lavoratori nel mercato del lavoro. Le procedure, che si svolgeranno tramite i Centri per l’impiego, inizieranno da lunedì 9 settembre, su convocazione dei lavoratori medesimi, utilizzando i canali della Gam. Un passaggio che è stato giudicato indispensabile per l’istruttoria dell’incontro al Ministero.

“Le soluzioni sono tutte da mettere in campo – il commento che ha fatto ai microfoni delle tv locali Paolo De Soccio (Cgil) – per il momento è stato sollecitato un incontro al Mise ma non ci sono risposte concrete dal momento che c’è una crisi di governo irresponsabile in atto. Inoltre finalmente c’è stato l’impegno per le politiche attive e abbiamo avuto date certe per la profilazione dei lavoratori. Il che ci consentirà di andare al Ministero, qualora venga convocato il tavolo, con qualche proposta concreta per il futuro della Gam e più in generale di una zona più vasta che rientra nell’area di crisi complessa molisana. Infine, c’è una flebile speranza per la cassa integrazione, che è vincolata alla continuità lavorativa”.

Intanto giovedì 5 settembre alle ore 11.30 il prefetto riceverà una delegazione di lavoratori e sindacalisti della Gam. E per l’occasione ci sarà un altro presidio con circa 80 ex dipendenti.