Gam, il Ministero ‘concede’ un altro anno di cig per 260 lavoratori. Amadori promette rilancio di incubatoio e allevamenti foto

Si è conclusa poco prima delle 14 la riunione al Ministero dello Sviluppo economico sul futuro dell'azienda fulcro della filiera avicola molisana. Dopo il vertice la schiarita: all'interno dell'area di crisi complessa sarà inserita la concessione di un altro anno di cassa integrazione. Nel frattempo la Società Avicola Vincentina, presente al vertice, preparerà il piano di rilancio della cosiddetta filiera bassa nella quale potrebbero trovare opportunità occupazionali gli operai.

La schiarita arriva dopo una riunione di circa due ore al Ministero dello Sviluppo economico: gli operai della ex Gam e le loro famiglie non resteranno senza forme di sostegno al reddito. Sarà riconosciuto loro un altro anno di cassa integrazione, poi a Monteverde di Bojano dovrebbe iniziare il piano di rilancio di quella che tecnicamente si definisce ‘filiera avicola bassa’.

E’ quello che trapela dopo la riunione a Roma con il ministro Stefano Patunelli che aveva convocato per questa mattina – 30 settembre – tutte le parti coinvolte nella lunga vertenza.

Gam Tavolo Mise

Oggi, di buon’ora, sono partiti due pullman dal Molise: lavoratori e sindacati hanno ‘assediato’ la sede del Ministero dello Sviluppo economico, fatto sentire la propria voce, denunciato la gravità della situazione con cartelli emblematici.

Al summit anche i rappresentanti della società Avicola Vicentina che aveva presentato il progetto di rilancio del macello. Progetto – ormai è noto – sfumato dopo il dietrofront della società del gruppo Amadori che ha deciso lo scorso aprile di non investire più sul macello stroncando le speranze di un ritorno al lavoro per i 260 operai.

Tuttavia, a sorpresa questa mattina il colosso dell’agroalimentare avrebbe annunciato al Ministero i propri progetti sulla filiera avicola molisana con il potenziamento dell’incubatoio e degli allevamenti. In attesa che il piano diventi realtà, gli operai percepiranno un altro anno di cassa integrazione che sarà prevista all’interno delle misure per l’area di crisi complessa.

I dettagli dovranno essere definiti in un’altra riunione che si svolgerà sempre a Roma, ma intanto tra i rappresentanti sindacali e i lavoratori trapela un certo ottimismo: “Bene un altro anno di cassa integrazione, ma qui bisogna iniziare a parlare di lavoro ed eventuali pensionamenti, anche sulla base della profilazione avviata dalla Regione Molise”, ha osservato al termine del summit al Mise Giancarlo D’Ilio (rsu Cisl). “Ma ora ci vogliono soluzioni definitive per tutte, vogliamo lavorare”.