Esportazioni, Molise sul podio nel secondo trimestre 2019. Meglio di noi fa solo il Lazio

Il Molise è la seconda regione italiana per l'export: a certificarlo sono i dati Istat sulle esportazioni relative al primo semestre del 2019. I settori trainanti sono l'Automotive (leggi Fiat) e la Chimica-farmaceutica

Qualche buona notizia, nel mare magnum delle cattive, qualche volta c’è. È il caso dell’export molisano che si conferma col segno ‘più’. A certificarlo sono i dati Istat (resi noti l’11 settembre) sulle esportazioni delle regioni italiane nel secondo trimestre dell’anno 2019. Farà specie scoprire che il Molise è sul podio, al secondo posto, con un ottimo +24,6 per cento.

Meglio di noi fa solo il Lazio con un +26,9 per cento e subito dopo di noi viene la regione Toscana che registra poco meno del 18 per cento. Ma in generale la statistica sull’export premia il Centro e il Sud e Isole mentre Nord-est e Nord-ovest fanno registrare una lieve diminuzione delle vendite.

export regioni

Allargando un po’ lo sguardo, fino a ricomprendere l’intero periodo che va da gennaio a giugno, si rileva un sostenuto incremento tendenziale sulle vendite sui mercati esteri al Centro (+17,4%) ma il Sud, con il suo +2,5%, si piazza al secondo posto delle aree territoriali del Paese.

Ma tra le regioni più dinamiche del primo semestre c’è anche la nostra. Una conferma, a ben vedere, perché già nel 2018 – come rivelava uno studio di Intesa Sanpaolo – le esportazioni avevano fatto registrare un boom del +46%. Regione ‘dannata’ in cui la mancanza di lavoro è quasi endemica. Qualcuno si chiederà dove vengono questi dati. Ebbene, “la crescita si spiega con i buoni risultati ottenuti da alcuni settori: spiccano l’Automotive, la Chimica e l’Agroalimentare che in aggregato rappresentano l’83% delle esportazioni”, spiegava il rapporto dell’economia molisana nel 2018.

I dati Istat di oggi hanno suppergiù la stessa matrice. I settori che trainano l’export sono sempre quelli: l’Automotive e la chimica-farmaceutica, seguita dall’agroalimentare. La Fca di Termoli e le aziende chimiche del Nucleo industriale (Fis in testa) sono quelle che più trainano l’economia molisana e le esportazioni in particolare.

Certo, i tempi d’oro toccati nel lontano 2008, quando l’export toccò punte altissime, sono ricordi ormai sbiaditi. Allora il tessuto produttivo locale poteva contare sul settore della moda, oggi in crisi dopo la chiusura dell’Itierre e pressochè scomparsa sui mercati esteri.

I dati del 2018 confermano che oggi è l’Automotive il principale settore della regione: assorbe il 37% dell’export regionale e nel 2018 ha raggiunto il picco di export di 216 milioni di euro. Segue la Chimica col 25%, per un totale di 147 milioni di euro esportati nel 2018, in crescita rispetto al 2017 (+2,1%). Il settore Agroalimentare è un’altra ricchezza sui cui puntare – vale il 17% del totale delle esportazioni molisane – e rappresenta il terzo comparto produttivo della regione.

I mercati raggiunti dai prodotti molisani sono prevalentemente Stati Uniti, Germania e Olanda. Ma in crescita sono anche i mercati asiatici, Cina e Hong Kong su tutti.