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Discariche a cielo aperto e ‘migrazione’ della monnezza: tutti flop della differenziata porta a porta

L'ennesimo scempio in viale Manzoni, dove questa mattina c'erano cumuli di immondizia, ha fatto infuriare i residenti: "Ci avevano chiesto di pazientare fino a quando non fosse stato ben consolidato il sistema di raccolta negli altri quartieri prima di estenderlo alla zona Vazzieri. Ma sono passati anni". E' una delle conseguenze del mancato completamento della raccolta differenziata porta a porta, riavviata ora dalla neo amministrazione 5 Stelle, e dell'assenza di fototrappole, ancora spente. "E' pronta un'ordinanza per vietare il conferimento dei rifiuti a chi non risiede a Campobasso", l'annuncio dell'assessore all'Ambiente Simone Cretella.

Ore 8.30. Viale Manzoni è una discarica a cielo aperto. Zero controlli, nessuna fototrappola per ‘beccare’ gli incivili. Uno scempio a cui si assiste da anni,  come riferiscono i residenti del quartiere che hanno inviato alla nostra redazione le foto di uno scempio già visto.

Il posto è sempre lo stesso: i cassonetti che si trovano a poche centinaia di metri dal supermercato Md.  Qui rifiuti di ogni genere (questa mattina perfino un letto e un materasso) sono accatastati in maniera disordinata tra i contenitori dei rifiuti e il ciglio della strada. Un quadro poco edificante che dimostra il livello di efficacia della raccolta differenziata nel capoluogo di regione.

rifiuti viale Manzoni Campobasso

Purtroppo è una situazione che si presenta pressoché ogni giorno, riferiscono i residenti, da anni, almeno dal 2012. Una vera e propria discarica arbitraria di rifiuti per la quale i cittadini ora si rivolgono al sindaco Roberto Gravina anche pubblicamente, attraverso Facebook: “Non si può tollerare che, da quando tutti i quartieri e paesi circostanti vanta un servizio di raccolta differenziata, dobbiamo sopportare illuso incondizionato di questo spazio come discarica arbitraria. Migrazione dei rifiuti è stata definita da qualche responsabile dell’organizzazione dello smaltimento. Ci è stato chiesto di pazientare fino a quando non si consideri ben consolidato il sistema di raccolta negli altri quartieri prima di estenderlo alla zona Vazzieri. Sono passati anni e lo spettacolo che si presenta ogni giorno è questo. Visti i tempi lunghi di realizzazione di qualsiasi progetto spero che sia rimasta qualche telecamera da installare nel frattempo in modo da poter multare i sempre più numerosi indolenti che non vogliono saperne di raggiungere la discarica autorizzata” sono le parole di Maria che sui social denuncia questa situazione.

Viale Manzoni, ma non solo. Situazioni del genere si verificano tanto in centro (via Crispi, ad esempio, come dimostra lo scatto pubblicato su Facebook da Cesare Bitonti) quanto in un’altra zona periferica del capoluogo, la zona industriale (via Sant’Antonio dei Lazzari nella foto scattata da Paola Spina, ndr).

via crispi ph cesare Bitonti
rifiuti via Sant'Antonio dei Lazzari ph Paola Spina

Il problema è sempre lo stesso ed è cominciato contemporaneamente all’avvio della differenziata nei paesi vicini al capoluogo: Ferrazzano e Oratino, per citarne qualcuno. I residenti più incivili e pigri a conferire i rifiuti con la differenziata preferiscono mettere in auto l’immondizia e poi scaricarla a Campobasso nelle zone in cui restano i ‘vecchi’ cassonetti della spazzatura.

E poi le fototrappole che aveva acquistato e fatto installare la vecchia amministrazione Battista proprio per beccare i ‘furbetti’ sono ancora spente, mentre la diffusione del porta a porta si è bloccato a causa delle elezioni e del cambio di governo a palazzo San Giorgio. 

“La raccolta differenziata è già ripartita in piccoli palazzi – fa il punto l’assessore all’Ambiente Simone Cretella – stiamo organizzando la fase operativa per far ripartire la raccolta nel quartiere San Giovanni e poi predisponendo gli atti per l’acquisto di kit e materiali per il porta a porta a Vazzieri e nel centro città”.

Invece per quanto riguarda la ‘migrazione della monnezza’ che interessa Vazzieri e non solo l’Assessorato ha predisposto un’ordinanza che dovrà essere firmata dal sindaco Roberto Gravina “per vietare il conferimento dei rifiuti a chi non è residente in Molise. Questo ci consentirà di attivare una serie di strumenti di controllo, ad esempio mediante la Polizia Municipale. Controlli che svolgeremo anche con l’ausilio delle fototrappole (che vennero acquistate e installate dalla vecchia amministrazione, ma sono ancora spente, ndr)”.

Il problema è che bisogna attenersi a determinate regole per rispettare la privacy delle persone. “Stiamo predisponendo gli atti per attivare in tempi rapidi degli strumenti di videosorveglianza e fototrappole per evitare l’abbandono dei rifiuti”, la chiosa finale di Cretella.