Direzione nazionale del Pd post-Renzi, presente anche Facciolla: “Preoccupato per gli esiti della scissione”

Il segretario regionale del Partito Democratico molisano, Vittorino Facciolla, ha preso parte ai lavori della prima direzione nazionale che il partito ha tenuto ieri, 23 settembre, al Centro congressi di via Cavour a Roma. Va da sè che al centro del dibattito ci sia stato lo scenario futuro del partito a seguito della recente scissione di Matteo Renzi.

“É stata una direzione nazionale molto sentita quella di ieri a Roma, la prima dopo l’uscita di Matteo Renzi dal Partito Democratico – ha dichiarato il segretario Facciolla -. Tra i tanti interventi che si sono succeduti ho apprezzato quello di Vincenzo De Luca che, con il suo consueto stile schietto e diretto, ha parlato delle varie correnti interne al partito come di vere e proprie ‘metastasi’ che è necessario eliminare”.

“Il governatore della Regione Campania De Luca nel suo intervento ha inoltre sottolineato l’urgenza di un piano che consenta di assumere 200mila giovani al Sud per ridare nuova linfa ai nostri territori e contrastare l’esodo dei giovani al Nord o all’estero”.
Il segretario del partito, Nicola Zingaretti, da parte sua “ha richiamato tutti i presenti alla direzione nazionale all’unità e ha ribadito come il Pd sia sempre stato e continuerà ad essere il partito del riformismo”.

Nettamente contrario alla scissione – spiega Facciolla in una nota – è stato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che l’ha definita un ‘errore imperdonabile che a breve farà vedere le sue conseguenze anche sui territori’.

“Non posso non condividere una certa preoccupazione per quelli che potrebbero essere gli esiti di questa scissione politica sui nostri territori – ha sottolineato il segretario Facciolla -. Io credo sia naturale che un partito attraversi queste fasi di transizione e cambiamento ma allo stesso tempo resteremo vigili e attenti e non permetteremo che i nuovi assetti politici ed economici danneggino il nostro ma anzi spero che si inneschino nuovi processi virtuosi che favoriscano la ripresa dell’economia e quindi lo sviluppo dei nostri territori”.