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Debiti con Trenitalia per 24 milioni, il M5s attacca la Regione: “Andremo alla Corte dei Conti”

I portavoce del M5s in Regione denunciano un debito fuori bilancio di quasi 24 milioni di euro che la Regione Molise avrebbe maturato con Trenitalia. Sarebbe questa la causa numero uno dei disservizi sulle tratte ferroviarie molisane che giustificherebbe altresì il perchè l'azienda non abbia intenzione di investire in Molise. "Faremo un esposto alla Corte dei Conti"

I disservizi del trasporto su ferro in Molise sarebbero imputabili alla Regione Molise che ha accumulato un debito con Trenitalia pari a 24 milioni di euro. È quanto denunciato ieri, 16 settembre, in conferenza stampa dai portavoce pentastellati in Consiglio Regionale che avvertono: “Presenteremo un esposto alla Corte dei Conti”.

I disservizi sulle tratte ferroviarie molisane avrebbero dunque una ragione ben precisa: “La Regione Molise ha un debito di 23,9 milioni di euro con Trenitalia. Debito accumulato nel 2018 che comprende anche 1,7 milioni di euro di interessi di mora per ritardati pagamenti”, afferma il M5S. Un servizio di trasporto di cui spesso si denunciano le fatiscenze, basti pensare alle tratte (“vere e proprie odissee”, così i 5stelle) che collegano Campobasso a Roma o a Napoli senza tralasciare la tratta interna, ormai chiusa, tra Termoli e il capoluogo.

“Nonostante le continue proteste e gli annunci pre elettorali, la situazione sembra stia letteralmente degenerando. Ma pare che, nonostante l’impegno contrattuale assunto con Trenitalia, la Regione non paghi alla società i corrispettivi dovuti per l’espletamento del servizio e non svolga le proprie funzioni ispettive sulla qualità delle prestazioni erogate”.

Sarebbe dunque questa la causa del pessimo servizio di trasporto ferroviario, “un problema che tiene isolata la nostra regione, già martoriata sotto molti aspetti”, e della mancata volontà di investire in Molise da parte di Trenitalia.

m5s regione

La vicenda Trenitalia avrebbe dovuto sbloccarsi già da qualche anno, e i pentastellati ricordano come e perché. “Nonostante alla fine del 2016 il governo Renzi abbia dato il via libera al risanamento del debito di 90 milioni di euro che la Regione aveva accumulato nei confronti di Trenitalia attraverso l’utilizzo del Fondo di Sviluppo e Coesione – aprendo così la strada alla stipula del nuovo accordo contrattuale -, dal 2017 la Regione, invece di inaugurare una nuova stagione virtuosa, ha accumulato nuovi debiti”.

E i 5S accusano i vertici regionali, il presidente e l’assessore al ramo: “Il debito è stato creato nel 2018, e il presidente Toma e l’assessore Vincenzo Niro non potevano non sapere. Infatti, il dirigente del Servizio Trasporti nel luglio del 2018, con una precisa nota, richiedeva al Servizio Bilancio uno stanziamento di oltre 16 milioni di euro per permettere il pagamento a Trenitalia delle prestazioni contrattualmente pattuite”. Richiesta a cui la Regione non avrebbe risposto. Risultato: le somme non sono state stanziate né tantomeno è stata avviata la procedura prescritta dalla legge per il riconoscimento del debito fuori bilancio.

Prevedendo la consueta mossa dello ‘scaricabarile’, i 5 stelle giocano d’anticipo: “Qualora Toma volesse addossare la responsabilità alla precedente amministrazione, dovrà dirci se ha provveduto a segnalare alle autorità competenti eventuali irregolarità, perché è obbligato a farlo”.

 

Dunque la Regione Molise continuerebbe ad accumulare debiti con Trenitalia non mettendo a bilancio le risorse per coprire i relativi costi, “utilizzando la quasi totalità delle risorse per il pagamento del trasporto pubblico su gomma, con i risultati che sono noti a tutti i pendolari molisani. Malgrado lo Stato garantisca annualmente trasferimenti per oltre 35 milioni di euro per il funzionamento del trasporto pubblico locale (ferro e gomma) – continuano i Consiglieri del gruppo M5S Molise – la Regione non copre la restante parte di sua competenza”.

In questa situazione viene da sé che la Regione non possa applicare a Trenitalia le penali per disservizi, previste da contratto. Come a dire, la Regione sa benissimo di essere dalla parte del torto e non può in alcun modo fare la ‘voce grossa’ con la società che gestisce il trasporto ferroviario.

Ma non è tutto: “Abbiamo notato che solo in data 6 settembre 2019, dopo un nostro accesso agli atti per poter visionare le contestazioni della Regione Molise a Trenitalia, l’ufficio competente si è affrettato a designare tre funzionari per effettuare controlli e richiami legati ai disservizi. Ciò vuol dire che la Regione Molise, a distanza di oltre due anni dalla sottoscrizione del nuovo contratto, non aveva mai segnalato i disservizi e non aveva addirittura designato il personale che avrebbe dovuto effettuare controlli e segnalazioni. A tal proposito abbiamo chiesto con accesso agli atti se, nonostante l’assenza di un team addetto ai controlli, la Regione Molise abbia addebitato a Trenitalia le penali per disservizi. Ma su questo punto attendiamo ancora la documentazione per avere il quadro completo”.

Questo debito di 23,9 milioni di euro con Trenitalia “grava sulle tasche dei cittadini ed è dovuto alle inefficienze politico-amministrative di questo e dei precedenti governi regionali”, l’amara conclusione dei consiglieri regionali del M5S. Che dalle parole intendono passare ai fatti. “Nei prossimi giorni invieremo alla Corte dei Conti un esposto per far luce sulla vicenda. Questo triste capitolo andrà ad aggiungersi a operazioni contabili non corrette e a squilibri su partite di Bilancio del 2017/18 per un importo pari a 15 milioni di euro: altre pagine spiacevoli della gestione dei soldi dei molisani, che la Corte dei Conti ha già individuato questa estate”.