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Dall’uva ai mobili vecchi, ladri rubano di tutto nelle campagne: “Viviamo con la paura addosso”

I cittadini sono esasperati dopo la raffica di furti nelle contrade: "Non siamo mai tranquilli, è una situazione grave e bisogna agire per fermare questi malviventi"

Ormai quando escono dalle masserie e dai casolari stanno sul chi va là, sempre timorosi che possa arrivare qualche male intenzionato. Nelle campagne di Guardialfiera i ladri stanno facendo razzia di tutto: dall’uva agli oggetti antichi, dalle piastrelle al denaro. “Non siamo mai tranquilli” sintetizza un cittadino che ha una casa in campagna e che si fa portavoce del disagio vissuto da decine di abitanti delle zone rurali del paese lacustre.

Parla di furti a ripetizione in tutte le contrade delle campagne guardiesi. “L’ultimo di una lunga serie è avvenuto nella notte di sabato scorso 14 settembre a breve distanza del centro abitato, nelle vicinanze del Calvario”.

I ladri hanno fatto visita al casolare di contrada Vota Sciarra forzando la porta. “È la quarta volta – riferisce l’autore della segnalazione -. Hanno svuotato il fabbricato di mobili di valore, posate e bicchieri antichi, lastricato di pietre, attrezzi per il giardinaggio. Il proprietario è fortemente amareggiato e sfiduciato perché questo un andazzo non può continuare”.

Infatti non si è trattato di un caso isolato. “Agiscono quasi tutte le notti e la settimana scorsa persino in pieno giorno in contrada Colle Falcone. Lì il proprietario era uscito fra i campi lasciando il borsello in casa. Qualcuno è entrato e gli ha rubato il borsello con dentro i soldi, 150 euro circa e i documenti. Il giorno dopo però gli hanno fatto ritrovare i documenti vicino al cancello. È chiaro che si tratta di qualcuno del posto o che conosce bene la zona”.

Anche perché a quanto pare i malviventi non risparmiano nulla. “Hanno rubato persino due filari d’uva nelle Contrade Difesa dei Bovi e Aria della Serra, di notte, segno che i ladri si spostano – riferisce il cittadino esasperato -. La maggior parte delle volte vengono trafugati i mezzi agricoli lasciati nei pressi delle masserie da chi coltiva l’orto”.

Le vittime sono scoraggiate. “Anche a me è successo un paio d’anni fa. Nel casolare avevo delle cose antiche, oggetti che sono stati rubati. Ormai va avanti così da anni, tanto che molti hanno persino rinunciato a sporgere denuncia. Il signore derubato per quattro volte ha detto che non la farà, non ha più fiducia. È una situazione molto grave, manca persino la speranza”.

È una sorta di Sos alle istituzioni quello lanciato dai cittadini guardiesi. “Bisogna agire, fare qualcosa, non possiamo metterci a fare le ronde in campagna o sistemare dei sistemi di video sorveglianza. Non siamo tranquilli, perché questa è una piccola comunità e si potrebbe vivere in armonia e magari investire qualcosa per il territorio. Invece siamo sempre sul chi va là e non si può continuare a fare finta di niente, bisogna intervenire per fermare questa delinquenza. Tutti vivono con la paura addosso”.