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Dalle infiltrazioni d’acqua al fotovoltaico: svolta energetica nelle scuole Jovine e Colozza

L’amministrazione di palazzo San Giorgio ha approvato il progetto esecutivo inerente all’installazione degli impianti fotovoltaici nei due plessi; nell’edificio di via Insorti d’Ungheria saranno inoltre implementati copi luce al led e valvole termostatiche. Una spesa di 130mila euro per una nuova efficienza energetica all’insegna dello sviluppo territoriale

Sviluppo sostenibile. Anche in ottica di edilizia scolastica. E così, dopo la ricognizione sulla sicurezza antisismica – avviata e condotta già da qualche anno, spesso tra criticità e polemiche, sugli istituti del capoluogo da parte del gruppo di lavoro dell’Università del Molise – è arrivata anche l’ora dell’innovazione.

Al centro del “nuovo corso” la scuola media Colozza e l’Istituto Jovine di Campobasso: con una delibera del 30 agosto scorso, infatti, palazzo San Giorgio ha ufficialmente approvato il progetto esecutivo che porterà alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico nei due plessi. Una novità importante, accompagnata inoltre dalla installazione di valvole termostatiche e corpi luce led nell’edificio di via Insorti d’Ungheria.

Interventi significativi, attuabili grazie ai fondi assicurati dal Decreto Legge n.34 del 30 aprile 2018, che inquadra il Comune – si legge nella delibera – quale beneficiario “del contributo per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile per un importo pari a 130.000 euro”.

Il completamento delle opere in questione, dunque, si pone non solo l’obiettivo di migliorare entrambi gli stabili da un punto di vista energetico, ma anche di contribuire allo sviluppo e all’intera crescita territoriale.

Interventi dello stesso tipo sono già stati effettuati in precedenza in altre sue sedi scolastiche: quella di via Sant’Antonio dei Lazzari e quella di via Berlinguer. Non senza strascichi polemici, però.

A suscitare malcontento e perplessità all’epoca dei fatti (parliamo di giugno 2018), fu proprio lo spegnimento dell’impianto fotovoltaico appena installato nelle due strutture, praticamente mai entrato in funzione. Simone Cretella, allora nell’opposizione di palazzo San Giorgio tra le fila del MoVimento5Stelle, manifestò la volontà di presentare un esposto in Procura e alla Corte dei Conti, per danno erariale e ambientale.

Acqua passata, almeno per il momento. E la città sembra adesso pronta ad affacciarsi finalmente su questo step importante; soprattutto alla luce delle tante criticità che hanno interessato gli edifici scolastici della provincia negli ultimi anni. Oltre alle problematiche in tema di sicurezza, infatti, molto spesso carenze strutturali avevano fatto risuonare l’allerta.

Proprio la Jovine, ad esempio, era stata interessata un anno fa circa da episodi di infiltrazione d’acqua in seguito alle abbondanti piogge della stagione autunnale; in quel caso l’amministrazione passata corse ai ripari stanziando 30mila euro e predisponendo ulteriori opere di manutenzione straordinaria.

L’auspicio è che i nuovi lavori in programma possano finalmente avere carattere definitivo, facendo conseguire davvero l’atteso salto di qualità alle strutture scolastiche del capoluogo.