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Concorso per impiegati in Comune, veleni e sospetti. Prova semideserta, esclusi infuriati: “Non sapevamo nulla”

Risale a dodici anni fa il primo bando per assumere tre dipendenti in Municipio. Nonostante il lungo tempo nascosto tra la preselezione e l'indizione del bando, l'amministrazione ha informato con una determina e una pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del riavvio del concorso. Tanto che su 800 aspiranti impiegati municipali hanno svolto la prima fase solo in 67. Gravina: "Procedura regolare, lo dice la legge". Ma c'è imbarazzo per la presenza tra i candidati della cugina del sindaco, nonchè consigliera comunale eletta.

Era il 2007 quando venne indetto dall’ex amministrazione Di Fabio un concorso per tre impiegati comunali. Tecnicamente “istruttori amministrativi”, categoria C, rapporto di lavoro part time al 50%. Dodici anni dopo quel bando, che venne rimodulato nella consiliatura Di Bartolomeo (nel 2014), è stato riavviato dal governo pentastellato di palazzo San Giorgio ma finora ha creato più che altro imbarazzo e malumori.

Imbarazzo perchè tra le aspiranti dipendenti comunali c’è anche Margherita Gravina, eletta alle Amministrative dello scorso maggio come consigliera comunale del Movimento 5 Stelle e cugina dell’attuale sindaco Roberto Gravina.

Malumori perchè una piccola parte degli oltre 800 candidati si è presentata alle preselezioni: 67.  Tutti in vacanza? Non proprio. “Non siamo stati avvisati del riavvio del concorso e non ci siamo dunque presentati alla prova”, segnala a Primonumero uno di loro.

Il Comune di Campobasso infatti ha fornito le informazioni sulla preselezione con una determina pubblicata lo scorso 10 luglio sul sito ufficiale. La comunicazione è stata pubblicizzata anche sulla Gazzetta Ufficiale, sezione concorsi.

Nessuna comunicazione ad personam, insomma, candidato per candidato. E chi non è stato abbastanza attento o ha persino dimenticato di essersi presentato al bando (il che è facile dal momento che sono passati tanti anni), è rimasto ‘fregato’. E ora si morde i gomiti e non nasconde la rabbia per non aver potuto partecipare alla preselezione, il cui esito è stato pubblicato nell’albo pretorio del Municipio un paio di giorni fa.

Apriti cielo. Il sindaco Roberto Gravina è finito nell’occhio del ciclone, al centro di veleni e sospetti sulle anomalie con cui si sarebbero svolte le procedure.

“Subito dopo l’insediamento, il dirigente Nicola Sardella mi ha fatto presente che bisognava attivare il concorso per assumere poi il personale. Del resto, a dicembre, 32 dipendenti comunali andranno in pensione con quota 100 e avviare una nuova procedura avrebbe richiesto un anno di tempo. Dunque io ho autorizzato il riavvio delle procedure di quel vecchio bando”, spiega a Primonumero il primo cittadino.

“Anzi – riferisce ancora – io ho voluto incontrare pure la commissione (senza sapere che tra i candidati ci fosse mia cugina) a cui ho raccomandato massimo rigore e trasparenza nelle procedure”.

Mentre i candidati che non si sono potuti presentare alla prova lanciano accuse sulla mancata comunicazione da parte del Comune, Gravina ribatte: “Premettendo che degli adempimenti si è occupata la struttura comunale e che il bando originario disciplinava la comunicazione sul bando, noi abbiamo rispettato la legge: sull’albo pretorio del Comune è stata pubblicata un’apposita determina che è un adempimento di carattere pubblico assolvendo gli obblighi di legge. Inoltre, per garantire maggiore trasparenza, pur non essendo previsto, abbiamo pubblicato l’avviso sulla Gazzetta ufficiale – sezione Concorsi“.

Insomma, ogni candidato aveva l’onere di informarsi. Non era un compito che spettava al Comune, almeno per le prove preselettive, come in questo caso.

La ciliegina sula torta, che ha scatenato il gossip politico e fatto infuriare i candidati, è la presenza di Margherita Gravina. Nella preselezione è arrivata 19esima sui 67 candidati.

Margherita Gravina Comune Campobasso

Ma un consigliere comunale può partecipare a un concorso dell’ente che amministra? Sì. E lo ha stabilito nel 2002 il Ministero dell’Interno: “La mera partecipazione ad un concorso bandito dal Comune non integra alcuna ipotesi limitatrice del diritto di elettorato passivo”.

Il provvedimento spiega pure le condizioni in cui si prefigura l’incompatibilità. Margherita Gravina infatti sarebbe ineleggibile nel caso in cui risultasse vincitrice del concorso dal momento che “non può ricoprire la carica di consigliere comunale il dipendente dello stesso ente”. Nello stesso dispositivo il Ministero esplicita pure che “nel caso in cui si dovesse verificare tale condizione il consigliere, previa contestazione del Consiglio, potrà scegliere tra la carica elettiva ricoperta oppure per lo status di dipendente dell’ente locale”.

Il polverone che si è scatenato ha probabilmente messo in imbarazzo lo stesso sindaco: “Posso dire che è una persona seria e preparata e mi dispiace che si trovi in questa situazione. Io fra l’altro non mi ero accorto di nulla, l’ho scoperto ieri. Fra l’altro il dirigente mi ha assicurato che in commissione non ci siano rapporti di parentela diretta tra il dipendente comunale e il concorrente. Poi, nel caso in cui mia cugina dovesse vincere il concorso, scatterà l’incompatibilità”.