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Chiude senologia al “Veneziale”, domani la protesta in piazza: insorge la consigliera Calenda

La presidente della quarta commissione esprime tutta la sua amarezza per la decisione adottata dall'azienda sanitaria locale che penalizza soprattutto i pazienti. Pronta ad incontrare vertici dell'Asrem e ad inoltrare un esposto al Ministro Roberto Speranza

La presidente della quarta commissione consiliare, Filomena Calenda, prende posizione assieme ai cittadini, ai comitati e ai rappresentanti politici che domani mattina – lunedì settembre – faranno sentire la loro voce contro il ridimensionamento dell’unità operativa di Senologia, presso l’ospedale “F. Veneziale” di Isernia.

In particolare, il consigliere regionale esprime la sua vicinanza a tutti i pazienti colpiti dal provvedimento, nonché alla dottoressa Francesca Scarabeo e al dottor Ettore Rispoli, medici che hanno fatto dell’unità operativa una vera e propria eccellenza della sanità molisana.

Calenda, inoltre, ha annunciato che porterà l’argomento in Consiglio regionale e si è detta intenzionata a coinvolgere anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Esprimo la mia vicinanza – si legge nella nota a firma della consigliera – nei confronti di chi, domani mattina, 23 settembre, alle 10, protesterà contro la decisione dell’Asrem di praticare presso il l’ospedale Veneziale di Isernia solo interventi di chirurgia minore della mammella, demandando i casi più complessi alla dirigenza della Breast Unit istituita al Cardarelli di Campobasso. Una decisione che non mi trova d’accordo in quanto, in tal modo, si priva del presidio ospedaliero pentro di un servizio indispensabile per i tanti utenti che quotidianamente necessitano della professionalità e della competenza dei medici isernini. Una scelta che, inoltre, mi sembra vada controcorrente rispetto alla volontà di potenziare il nosocomio, più volte espressa dai rappresentanti dell’Azienda Sanitaria, dai Commissari alla Sanità e da altri rappresentanti istituzionali”.

Precisa che non potrà essere presente al sit-in perché impegnata “a risolvere un’altra delicata questione socio-sanitaria, riguardante numerosi minori a cui vanno garantite le terapie domiciliari” ma precisa pure che in questa occasione incontrerà alcuni dei vertici Asrem, ai quali rinnoverà nuovamente l’invito di invertire la rotta e assicurare un futuro all’unità operativa di Senologia di Isernia e all’intero presidio ospedaliero, già colpito da numerosi tagli che minano l’esistenza stessa del nosocomio.

“Altresì, in qualità di presidente di quarta commissione – conclude Mena Calenbda – sono pronta a tutelare il servizio chiedendo l’immediato ritiro del provvedimento. Della vicenda, già a partire dalla prossima seduta, investirò il Consiglio Regionale a cui chiederò di firmare un documento in difesa del presidio isernino da inoltrare al neo Ministro alla Salute, Roberto Speranza”.