Bimba nasce morta, Procura apre un’inchiesta. Sequestrata cartella clinica, disposta l’autopsia

A 48 ore dalla tragedia di domenica sera al Cardarelli, la magistratura avvia le indagini per chiarire cosa sia accaduto alla bimba il cui cuore ha smesso di battere proprio mentre veniva al mondo. Acquisita cartella clinica, mentre nelle prossime ore sarà nominato il medico legale che effettuerà l'autopsia alla presenza dei consulenti di parte. Un passaggio che segue l'iscrizione della equipe medica sul registro degli indagati.

A 48 ore dalla tragedia avvenuta nel reparto di ostetricia dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, dove una bimba è morta durante il parto naturale, la magistratura apre un fascicolo di inchiesta e procede al sequestro della cartella clinica.

Nel pomeriggio di oggi la documentazione è stata acquisita dal personale operativo della Questura su disposizione della Procura, che ha avviato accertamenti per fare luce su quello che al momento risulta un “evento inspiegabile” o un “dramma imprevedibile”, come hanno commentato gli stessi vertici della Azienda sanitaria, che avevano attivato subito una indagine interna con la richiesta di autopsia.

“Una procedura che è stata sospesa nell’attesa delle decisioni della magistratura” chiarisce il Direttore generale facente funzione Antonio Lucchetti.

Il sequestro, come atto dovuto, precede l’autopsia che avverrà alla presenza di consulenti di parte, a garanzia degli stessi medici. Nelle prossime ore pertanto saranno iscritti sul registro degli indagati gli operatori del servizio sanitario coinvolti direttamente dalla vicenda, che resta senza una causa accertata. Poi si nominerà il medico legale incaricato di fare gli accertamenti irripetibili sul corpicino e chiarire cosa sia realmente accaduto in sala parto, se vi sia stato un errore umano o se sia intervenuta una patologia non meglio identificata a carico della neonata.

Sull’inchiesta rimane il più stretto riserbo, così come sull’identità della giovane donna, residente in un Comune in provincia di Campobasso.

La sua era apparsa una gravidanza normale, come tante. Ma qualcosa non è andato come doveva domenica sera, durante il parto naturale.

Stando a quanto emerso dai primi esami tutto stava procedendo come da prassi: il tracciato del monitoraggio ha dato – fino a poco prima del parto – il battito regolare della nascitura. Poi gli ultimi istanti, quelli durante i quali la bambina è venuto al mondo senza che già respirasse, è accaduto l’impensabile. Inutili tutti i tentativi di rianimarla.

Le risultanze emerse dalle relazioni interne specificano che l’equipe presente sia durante il travaglio che nelle fasi successive avrebbe proceduto come da protocollo, mettendo in pratica quanto di sua competenza per garantire la sicurezza della madre e della neonata. Ora la parola passa alla magistratura.