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Balordi distruggono mezzi della Croce Rossa. Indagano i Carabinieri

Gli atti vandalici sono avvenuti a Isernia, in via Pascoli, dove quotidianamente sostano le ambulanze dell’associazione. Il presidente del comitato pentro, Fabio Rea, commenta amaramente: "In che società viviamo se prendono di mira chi aiuta il prossimo? Ho denunciato tutto ai carabinieri. Addirittura sono arrivati a saltare sulla carrozzeria per provocare danni permanenti…". E c’è un dettaglio inquietante: "A insospettirmi è la frequenza con cui si sono verificati gli episodi. Cosa che lascerebbe pensare a qualcuno che ci abbia preso di mira".. Il presidente regionale Alabastro confida nell’aiuto "delle istituzioni per parcheggiare i mezzi in posti sicuri".

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Carrozzerie ammaccate, tergicristalli rotti, graffi sulle fiancate. Vandali, quasi certamente, che però questa volta hanno superato il limite della decenza: ad essere presi di mira sono stati i mezzi della Croce Rossa di Isernia. Un fatto grave, inquietante, avvenuto nel cuore della notte in via Pascoli, a pochi passi dall’edificio che fino a qualche mese fa ha ospitato gli alunni della scuola media Andrea D’Isernia.

L’amara scoperta è stata fatta proprio dai volontari che quotidianamente prestano la propria opera: “Le ambulanze e i furgoni erano pieni di ammaccature, con danni ingenti alla carrozzeria”. Ecco perché il presidente del Comitato Locale della Cri di Isernia, Fabio Rea, ha deciso giustamente di denunciare l’accaduto ai carabinieri. Ed è eloquente il commento a una vicenda che di normale non ha veramente nulla: “In che società viviamo, in cui balordi continuano quotidianamente a compiere atti vandalici nei confronti dei mezzi della Croce Rossa Italiana, associazione di volontariato che opera con l’unico scopo di aiutare il prossimo e promuovere il bene comune?”.

Parole condivisibili dalla prima all’ultima, anche perché vengono fuori dettagli che mettono in luce una stupida cattiveria da parte di chi si rende responsabile di simili gesti: “Spero che venga individuato il responsabile – prosegue Rea – affinché cessino definitivamente questi atti indecorosi. Sono arrivati persino a saltare sulla carrozzeria per provocare danni permanenti ai mezzi in sosta. A insospettirmi è la frequenza con cui si sono verificati gli episodi. Dettaglio che lascerebbe pensare a qualcuno che abbia preso di mira proprio i mezzi della Croce Rossa Italiana”.

E’ opportuno ricordare il prezioso lavoro che viene svolto dai volontari della Croce Rossa. A Isernia c’è un comitato attivo, che opera in silenzio ma in maniera costante per dare una mano a chi ha bisogno. Le risorse non sono tante e vanno centellinate: ecco perché il danno è sì diretto ai mezzi dell’associazione ma soprattutto alla collettività che vi si rivolge quotidianamente. Lo spiega bene il presidente del Comitato regionale della Cri, Giuseppe Alabastro: “Il servizio svolto dai volontari è di fondamentale importanza per l’intera comunità. I comitati locali con enormi sacrifici riescono a gestire il parco mezzi che hanno in dotazione. Nel condannare questi atti vili e stupidi, invito i responsabili a non dar seguito a tali azioni. Inoltre, rinnovo il ringraziamento a tutti i volontari di Isernia che, nonostante quanto accaduto, continuano a essere attivi per sostenere chi è in difficoltà. Confido nelle forze dell’ordine affinché il loro operato contribuisca a proteggere i mezzi utili per le comunità del nostro territorio”.

Alabastro rivolge anche un accorato appello alle istituzioni locali per proteggere in qualche modo i mezzi: “Confidiamo in un intervento delle amministrazioni pubbliche locali affinché diano ricovero ai nostri mezzi che attualmente sono parcheggiati esternamente al plesso dell’ex Andrea d’Isernia, in balia di balordi e di quanti li hanno presi di mira. Le istituzioni devono sapere che i nostri volontari oltre a donare il loro tempo per la comunità ora, a causa di simili azioni vandaliche, potrebbero vedersi costretti a riparare a loro spese i mezzi di soccorso. Motivo per cui chiedo a tutti di dare un segno di vicinanza: ci si ricorda di loro solo in emergenza. Noi non siamo un bersaglio. Potranno distruggere i mezzi ma non riusciranno mai a infrangere il sogno di tutti i colleghi volontari: aiutare il prossimo. Credetemi, fare del bene fa bene anche a voi”.

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