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Bagnoli isolata, residenti di nuovo in rivolta: “Dalla politica solo annunci e zero fatti”

Dopo la promessa di finanziamento da parte della Regione dei lavori di ripristino dell’accesso alla Fondovalle Trignina, la situazione non è cambiata e il Comitato torna a promettere battaglia. Appello al neo presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci.

Hanno addirittura minacciato di restituire le tessere elettorali in occasione delle scorse elezioni Europee i cittadini riunitisi nel Comitato spontaneo di protesta nato per accendere i riflettori sul pessimo stato in cui versano le strade di collegamento a Bagnoli del Trigno, una delle ‘perle’ del Molise.

Momenti di alta tensione si sono addirittura registrati a marzo e maggio dello scorso anno per via delle disastrose condizioni dell’accesso alla Fondovalle Trignina.

La rivolta dei residenti si è placata all’inizio di quest’estate per via della promessa di finanziamento da parte della Regione Molise dei lavori di ripristino della strada in località Spronsasino.

“Essa risale ormai ai primi di giugno – spiega Franco Mastrodonato portavoce del Comitato – e considerata la gravità della situazione si parlava di corsia preferenziale e velocizzazione dell’iter. È passata l’intera estate e tra alterne notizie, diverse settimane fa, per bocca di due assessori regionali, si è giunti all’agognata delibera; questa, incagliatasi prima negli uffici della Regione, è stata trasmessa infine alla Provincia di Isernia, dove giace in un pantano burocratico che non assicura un’evoluzione utile in tempi brevi”, denuncia Mastrodonato.

Tuttavia con i violenti temporali che hanno caratterizzato quest’estate la situazione dell’arteria stradale è peggiorata. “I piccoli lavori di manutenzione alla variante, infatti, non hanno alleviato i disagi”, conferma Mastrodonato.  Nonostante le proteste dei turisti – anche delle migliaia di ospiti arrivati a Bagnoli per la manifestazione “Frammenti d’Antico” – il Comitato Spontaneo di Protesta ha atteso l’evoluzione degli eventi e sulla base delle rassicurazioni avute dalla Regione ha annullato le decisioni prese, evitando, quindi, la restituzione delle tessere elettorali per le elezioni europee, l’occupazione della Trignina e l’allargamento della protesta ai paesi vicini.

Ora, però, “a meno di un confronto fattivo a livello istituzionale”, il Comitato di Protesta si prepara a riprendere e a portare avanti la battaglia. “I politici regionali, pur invitati ad un incontro pubblico alla presenza dei sindaci dei paesi interessati, si sono tenuti a debita distanza da Bagnoli – lamenta ancora Franco Mastrodonato. – Hanno inaugurato e presenziato manifestazioni tra le più disparate, in tanti centri molisani, ma si sono ben guardati di venire a parlare delle condizioni delle strade. Nel frattempo, c’è stato l’avvicendamento ai vertici della Provincia di Isernia, Ente reso inutile e pericoloso dalla disastrosa legge Delrio, che non ha fatto mancare di litigare i politici di turno per accaparrarsi la poltrona”.

Ad Alfredo Ricci, neopresidente della Provincia di Isernia, il Comitato rivolge preghiera di prendere in considerazione la situazione delle strade e, soprattutto, di rispolverare la delibera giunta dalla Regione in merito ai lavori di ripristino dell’accesso alla Trignina, dandone rapida esecuzione.