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Alcol di notte, multa da 7mila euro per il distributore di prodotti alla canapa

La situazione che era stata accertata dalla squadra mobile, è passata nelle mani della Prefettura che ha sanzionato il titolare dell’attività commerciale per non aver interrotto la vendita di bevande alcoliche negli orari previsti durante la notte

Il distributore automatico in zona Vazzieri, a Campobasso, non rispetta gli orari (dalle 24 alle 6) per la somministrazione di bevande alcoliche. È quanto accertato dagli agenti della squadra mobile che, riscontrata l’irregolarità, hanno inviato il fascicolo alla Prefettura di Campobasso.

L’11 settembre è arrivata la sanzione: quasi settemila euro di multa.

Il distributore automatico – del tipo sempre più diffuso – è stato al centro di tante segnalazioni, considerato un potenziale pericolo soprattutto per i minori che con la tessera sanitaria di un genitore o di un amico appena diciottenne, potrebbero tranquillamente acquistare alcolici.

Quella vendita automatica di prodotti a base di canapa a tutte le ore e senza forme di controllo, che rischiava di rendere più facile il bivacco dei ragazzini, vanificando anche l’investimento fatto da tutte le autorità istituzionali contro ogni forma di dipendenza, ha attirato l’attenzione della polizia.

Che lo scorso anno ha attivato un controllo per accertare le segnalazioni giunte in questura.

Una verifica eseguita attorno alle 5 del mattino e verbalizzata dagli agenti: dopo avere inserito il tesserino sanitario e avere pagato il dovuto, i poliziotti hanno tranquillamente acquistato una bottiglia di birra alla canapa. Una violazione amministrativa che fissa la relativa sanzione da un minimo di 5mila ad un massimo di 20mila euro.

Quindi il verbale e il trasferimento all’autorità competente – la Prefettura – che ha proceduto nei giorni scorsi con il provvedimento ingiuntivo.

Eppure dei distributori automatici e dei prodotti a base di canapa tanto si è parlato negli ultimi tempi. Dei potenziali rischi che questi rappresentano soprattutto per i ragazzi si discute continuamente e “dispiace – dice un cittadino di passaggio davanti al negozio in questione – constatare che nonostante gli interventi di sensibilizzazione si continuino a vendere alcolici anche oltre gli orari consentiti”.

La prevenzione rimane il giusto strumento per evitare il mancato rispetto a leggi, norme e regolamenti ma è chiaro che a fronte della condotta imprudente riscontrata, la situazione si è spinta oltre la soglia della tolleranza. I titolari dell’attività destinataria della multa fra l’altro pare non abbiano presentato memorie difensive in prefettura né hanno chiesto un’audizione personale. Resta soltanto il ricorso al giudice di pace. Ma intanto la Prefettura ha approvato il verbale della squadra mobile e comminato la maxi multa.