38 anni, da Trapani a Termoli. Il preside più giovane del Molise: “A scuola si cresce insieme. Siate tutti compagni di viaggio”

Salvatore Sibilla, 38enne di Trapani con origini campane al primo incarico da preside, è arrivato a Termoli per dirigere l'Istituto Comprensivo di Difesa Grande. "Questa città mi ha accolto benissimo e ce la metterò tutta per lavorare bene".

Ha superato esami, concorsi, distanze. E ce l’ha fatta. Adesso è seduto dall’altra parte della scrivania, alla prima esperienza da dirigente scolastico. Ma di certo non gli manca “l’entusiasmo delle nuove avventure”, non ha paura ed è pronto alla sfida. La prospettiva ora cambia, la visione pure, l’incarico e la responsabilità si sentono, “se prima ero vice preside per tanti anni e chiedevo al dirigente, ora sono io a dirigere, devo pensarci da solo. E mi piace farlo con coscienza”. Salvatore Sibilla, 38enne di origine campana ma da anni a Trapani, è il dirigente scolastico più giovane che il Molise abbia mai avuto nella sua storia scolastica. 

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12 anni di carriera, un diploma magistrale, supplenze anche solo di un giorno, impegni nella scuola materna, nelle scuole medie, passando per le scuole elementari e finire alla superiori. Un curriculum ricco di esperienze, studi, incarichi e responsabilità. “Ho lavorato nella scuola in maniera trasversale perchè ho affrontato e conosciuto tutti i settori, da quello dei più piccoli a quello dei più grandi. Anche per questo ho scelto di imbarcarmi nel concorso per dirigente scolastico, perchè credo che un preside debba avere una visione totale delle cose, non solo di una scuola nello specifico, in questo modo può comprendere le esigenze perchè le conosce, può riconoscere e superare le difficoltà e capire gli studenti”.

Con il suo spirito di abnegazione e di impegno, “perchè la scuola è così: vocazione, passione, missione e tanto lavoro“, è a scuola ogni giorno, molto prima del suono della campanella e fino a pomeriggio inoltrato. Si prepara a dirigere per la prima volta la scuola e per il debutto ha avuto in carico l’istituto comprensivo di Difesa Grande.

In giacca e camicia, quando la scuola è deserta e “animata” solo da dirigente e collaboratori al lavoro per preparare l’anno scolastico al meglio, in una sede che non è la sua ma che lo ospita negli uffici, accoglie tutti con il sorriso e stringe mani a chi non conosce e gli dà il benvenuto in città. “E’ la prima volta in Molise e per arrivare qui ho sradicato tutta la mia famiglia da Trapani, mi hanno seguito moglie e figlia in questa avventura, è stato un passo grosso ma per il servizio che voglio rendere allo Stato, per il traguardo che ho tagliato, voglio mettercela tutta“.

Le criticità non mancano, le difficoltà nemmeno visto che in città da settembre si parte con il ridimensionamento scolastico che ha modificato gli assetti scolastici termolesi: nuovi istituti comprensivi, nuovi accorpamenti, nuova organizzazione. “Ma dall’altra parte della medaglia ci sono le persone che hanno voglia di fare, c’è determinazione a collaborare e a lavorare per andare avanti. A scuola mi hanno accolto benissimo e ho visto che tutti stanno lavorando, collaboratori, segretarie e docenti. Ce la stiamo mettendo tutta per cominciare al meglio e continuare così per i prossimi tre anni”.

Ha incontrato gli altri colleghi e ha scoperto di essere il più giovane, “ma essere giovani non è l’unica componente positiva, il bello è avere accanto persone con esperienza, perchè l’esperienza insegna. Solo così si cresce, si può lavorare bene. Sono due elementi che vanno di pari passo e devono collaborare per il bene di tutti. Penso che alla fine il Molise abbia acquistato con me qui – rivela sorridendo e con un pizzico di orgoglio – per i prossimi tre anni sarò qua, mi auguro di rimanere a lungo perchè voglio fare bene”.

E per il nuovo anno scolastico sceglie di regalare a tutti, docenti, personale, studenti e genitori, le parole di Helder Camara. “Nella partenza dobbiamo essere compagni di viaggio, aprirci agli altri, e non chiusi sulle nostre tradizioni. Proprio perchè siamo istituti omnicomprensivi dobbiamo conoscerci e collaborare, dobbiamo essere compagni di viaggio appunto. Io nella partenza spero di averli trovati, ma credo di sì perchè è stata più che positiva. Poi il tempo ci darà ragione“.

E allora buona partenza a tutti, che sia scolastica e non solo con l’augurio di essere compagni di viaggio.