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Via Matris, prima nuovi sopralluoghi, poi messa in sicurezza: la riapertura non é più un miraggio 

Nella mattinata di oggi, 23 agosto, il sindaco Gravina si è recato sul posto insieme agli assessori Cretella e Amorosa per dare un’accelerata alle operazioni: con loro anche i tecnici di palazzo San Giorgio e del Servizio Geologico. Probabile l’uso di reti e cavi di acciaio per garantire la stabilità del costone “a rischio”. Intanto, si va verso l’apertura dei cancelli, ma con le dovute cautele: “Verrà fatta una cartellonistica specifica - spiega il primo cittadino - con una interdizione di determinate aree per obbligare le persone a stare solo sul tracciato”. 

Spiragli di luce sul destino della Via Matris. Finalmente. Questa mattina (23 agosto) il sindaco Gravina, insieme al tandem di assessori Cretella-Amorosa,  ha infatti effettuato un sopralluogo sul posto: le operazioni, guidate dai tecnici comunali e dal Servizio Geologico Regionale, hanno approfondito termini e dinamiche di una situazione che potrebbe conoscere presto novità significative . 

La riapertura non sembra più un discorso utopico, anzi, ci sono stati importanti passi avanti in tal senso. A specificarlo lo stesso primo cittadino: “Le attività messe in moto dall’amministratore comunale per riaprire la via Matris restituendola alla città  – ha scritto su Facebook il numero uno di palazzo San Giorgio- stanno procedendo in modo continuo e quotidiano”. 

Gli ultimi tasselli devono ancora incastrarsi, ma l’opera sin qui condotta lascia spazio a presagi positivi. E l’attesa svolta potrebbe essere davvero vicina. La criticità maggiore – ovvero quella innescata dal rischio crollo di alcuni massi da un costone della collina – dovrebbe essere infatti risolta con l’uso di reti e cavi di acciaio per assicurare stabilità alla parete. 

Oggi abbiamo fatto una prima ricognizione con il Servizio Geologico, il passaggio successivo sarà probabilmente quello di chiamare una squadra di rocciatori che dovrà farci una prima valutazione ‘dall’alto’, per capire la situazione. Successivamente si affronteranno le variabili economiche – ha spiegato Gravina a Primonumero– Quasi sicuramente l’intervento, che non costerà poco, sarà fatto con rete e cavi di acciaio per ingabbiare il costone, cosi come già avvenuto in altre zone della collina. È probabile, ad ogni modo, che apriremo lo stesso, ma con degli accorgimenti: verrà fatta una cartellonistica specifica, con una interdizione di determinate aree per obbligare le persone a stare solo sul tracciato”. 

Resta da capire, al momento, se l’effettuazione degli interventi di messa in sicurezza sarà sostenuta anche a livello finanziario dalle casse della Regione, ma  pare ormai certo che molto presto i campobassani potranno riabbracciare il suggestivo sentiero. Il conto alla rovescia sta per cominciare.