L’estate inizia dopo Ferragosto con poche novità. E Villa De Capoa apre per la Festa della birra

Presentata in commissione cultura la bozza del cartellone di eventi estivi che si terranno in città dal 18 agosto fino al 29 settembre. Ancora nulla di ufficiale ma sarebbero due gli appuntamento più rilevanti: la giornata dello street food e il beer festival

Ferragosto è alle porte e solo oggi – lunedì 12 agosto – in commissione cultura a Palazzo San Giorgio è stata presentata la bozza del cartellone di eventi che riguardano la stagione estiva, quasi agli sgoccioli.

“Contaminazioni culturali tra luoghi e generi” è il nome del programma che inizia il 18 agosto e termina il 29 settembre.

Fatto il festival del teatro popolare organizzato dall’associazione “Il nostro quartiere San Giovanni”, confermati quindi i contributi per le festività di Tappino, San Giovannello, Santo Stefano e Santa Maria de Foras, chi ha deciso (per forza o per voglia) di restare nel capoluogo di regione, dovrà accontentarsi (per quanto si sa finora) di quel che c’è: qualche concertino jazz a piazzetta Palombo, un po’ di teatro al castello Monforte ed altri due appuntamenti in particolare.

Il primo: la festa della birra rigorosamente “plastic free” ma per la quale si è scelta la quiete, la storia e la magia di villa De Capoa. Il secondo: la giornata dello street food (organizzata lungo Corso Vittorio Emanuele).

Ai campobassani, giovani e adulti, non resta intanto che continuare ad impegnarsi in giri estenuanti per le stradine del centro storico. Sostare all’ombra di Villa dei Cannoni o ascoltare una delle poche serate di jazz in piazzetta Palombo, passare il tempo con un drink o un trancio di pizza, aspettando l’ora del ritorno a casa.

Insomma, è “a stare”. Come dicono i più giovani con il loro linguaggio schietto ed efficace per sintetizzare la noia di una giornata o di una serata trascorsa a Campobasso senza stimoli e senza slanci. I cittadini si aspettavano qualche idea in più e non per questo necessariamente dispendiosa.

Perché chi in queste sere d’estate è stato costretto a gironzolare altrove, per esempio nei piccoli comuni (dove tutto si riesce ad organizzare con una efficiente ed efficace azione pubblico/privata), dal capoluogo di regione si aspettava di più.

Per carità, senza voler affatto demonizzare la festa della birra (che con l’afa degli ultimi giorni va dritta dritta nelle ossa) ci si aspettava che l’inventiva operasse d’ingegno e quindi producesse per l’estate di Campobasso qualcosa che andasse al di là di un comunissimo beer festival.