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Tutto pronto per la Sagra del Pesce: tradizione e novità per tre serate che celebrano la cultura marinara

La 62esima edizione della Sagra del Pesce, evento clou dell'estate termolese, si terrà al porto dal 22 al 24 agosto. Tre differenti menu e tante novità per questa festa popolare che omaggia la cultura marinara

La 62esima edizione della Sagra del Pesce si preannuncia scoppiettante. 3 giorni, 3 differenti e gustosi menu, musica e fuochi pirotecnici. Ma anche alcune interessanti novità che strizzano l’occhio al rispetto per l’ambiente e alla preservazione della tradizione marinara.

È stata presentata oggi 20 agosto in Comune la manifestazione – un classico termolese che non passa mai di moda – che si terrà al porto di Termoli dal 22 al 24 agosto. A delinearne gli aspetti principali – in una conferenza stampa sui generis – sono stati l’Assessore al Turismo Michele Barile e alcuni dei protagonisti che la renderanno possibile: la signora Paola Marinucci e Gianfranco Di Maio, in rappresentanza delle associazione Aqua42 e San Basso 7.0.

sagra del pesce presentazione

Perché dietro la tre giorni culinaria c’è tanto lavoro e un’organizzazione a suo modo impeccabile, come si evince dalle parole di Paola Marinucci, vera forza motrice dell’evento. Preliminare a tutto c’è il pescato. Saranno tre le barche che – grazie alla concessione della Capitaneria di Porto – andranno per mare per reperire tutto il pesce necessario per organizzare un evento di tal sorta. Non potrà mancare – per tradizione – la barca che quest’anno ha accompagnato la traversata del Santo nel giorno di San Basso, la Luigi Padre. Ci saranno poi i pescherecci Nuovo Silicio e Ciccillo Albatros. Usciranno per mare alle 17 circa del 21 agosto e torneranno 36 ore dopo, nella tarda serata del 23 agosto.

Si stima che saranno necessari 2.400 chili di pesce per le ultime due delle tre serate, perché per la prima il menu prevede un piatto tipico sebbene non a base di pesce: il cicillo.

sagra del pesce

Il programma prevede infatti per la serata di giovedì 22 ‘Il cicillo di zia Vittoria’. La ricetta è infatti della signora Vittoria D’Angelo, termolese di 80 anni e residente nel borgo antico, che ha risposto (tramite il nipote) all’appello lanciato dagli organizzatori sui social. Saranno oltre 1300 le cosiddette ‘pallotte’ di cacio e uova che verranno preparate grazie all’aiuto di 10 massaie, rigorosamente termolesi. Con 5 euro si potranno gustare 2 cicilli e nel corso della serata ci sarà l’intrattenimento musicale a suon di pizzica e tarantella oltre che con il dj set.

La seconda sera, venerdì 23 agosto, si terrà la presagra con un ricco menu che prevede pasta con sugo di cicale e totanetti con piselli. Con 10 euro verrà data una vaschetta che comprenderà oltre al primo e al secondo piatto anche del pane e un piccolo dolce. Anche in questo caso ci sarà un accompagnamento musicale assicurato dal gruppo termolese Trio Vivo, che allieterà la serata con le melodie dell’amato Lucio Dalla.

L’ultima sera, sabato 24, spazio all’immancabile frittura dell’Adriatico. Anche in questo caso il prezzo è di 5 euro e, a mezzanotte, ci sarà l’atteso spettacolo pirotecnico, un momento che segna nell’immaginario collettivo termolese la fine della stagione estiva ma che è sempre molto apprezzato.

Una festa lunga tre giorni dunque e un lavoro indefesso degli organizzatori e delle tante mani che prepareranno il tutto, dalla fase della pulizia del pesce a quella della preparazione del piatto, passando per la somministrazione.

Come sempre si prevede un grande afflusso di pubblico: Termoli e i paesi limitrofi aspettano da sempre questo momento che è una festa che consacra la tradizione marinara. E a proposito di tradizione, ci sarà un punto del porto in cui un pescatore dimostrerà come si rammenda la rete di un peschereccio. Per abbellire il porto inoltre, i contenitori di abbattimento dell’immondizia verranno ricoperti con una selezione di foto di Termoli di ieri e di oggi. Un impegno che Rieco e Comune hanno voluto far proprio.

Nel corso della seconda serata ci sarà un momento commemorativo per omaggiare l’armatore Arnaldo Mascilongo. Verrà difatti apposta una targa, donata dalla marineria termolese alla signora Mascilongo, e che sarà lì, nei pressi dell’ingresso degli uffici del mercato ittico, per celebrare chi ha reso grande la marineria locale.

Occhio all’ambiente poi perché le stoviglie con cui verranno somministrate le pietanze saranno rigorosamente biodegradabili. Ancora, nell’ultima serata ci sarà il raduno nazionale a cura del Vespa Club: un appuntamento che porterà a Termoli gente da tutt’Italia. Non è un caso forse se, per quella serata, le strutture ricettive sono già al completo.

Le prevendite sono disponibili all’Infopoint della Torretta Belvedere, all’ingresso del Paese Vecchio. Ci saranno difatti due distinte file per ‘accaparrarsi’ il piatto della serata, una per chi ha già il biglietto e l’altra per chi non lo ha.

La macchina organizzativa è pronta, non resta che vivere questa nuova edizione della Sagra, evento clou in ogni estate termolese che si rispetti.