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Gran caldo, spiagge affollate ma presenze giù del 10%. Lontano il boom del passato foto

Sono lontani i tempi in cui per trovare un posto in spiaggia bisognava alzarsi alle 6 del mattino. Negli ultimi anni il trend è sempre più in calo e se gli stabilimenti fanno il tutto esaurito durante il fine settimana o nelle festività, durante i giorni lavorativi più della metà degli ombrelloni resta chiusa

Oltre 33 gradi, anche se l’umidità ne fa percepire almeno 40, il sole alto nel cielo e nemmeno una nuvola: si presenta così la domenica che precede il Ferragosto sulla costa molisana. Il super caldo fa scappare tutti verso le spiagge, rifugio prediletto ed oasi di sopravvivenza in giornate così torride. I due lungomari sono stati presi letteralmente d’assalto da turisti e residenti che si sono lasciati andare a bagni, di sole e in acqua, a giochi ed al relax.

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Guardando la battigia da Piè di Castello il colpo d’occhio è impressionante: sembra non essere rimasto nemmeno uno spazio sulla sabbia o in mare. Gli ombrelloni, sia quelli degli stabilimenti che quelli presenti nelle zone libere, colorano le spiagge, soprattutto sul lungomare nord, creando un lungo e variegato serpentone dipinto. Anche la zona di Rio Vivo sortisce lo stesso effetto: in centinaia hanno affollato le ampie distese di sabbia fin dalle prime ore del mattino. E c’è perfino chi, allo scoccare di mezzogiorno, si arma di ombrellone, giochi, e sdraio e scende in spiaggia, persuaso dal richiamo del grande specchio d’acqua.

Ma sembra trattarsi di un boom di presenze a chiazze: spostandosi nella zona delle ampie spiagge libere del Lungomare Cristoforo Colombo, verso la salita che collega l’arteria al quartiere di Contrada Porticone, la presenza sembra scemare, riducendosi ad un pugno di famiglie e residenti, volenterosi di godersi il giorno libero.

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Il boom del passato sembra essere molto lontano: non c’è più quella calca sulle spiagge libere, con auto parcheggiate in ogni angolo, perfino al sole, e lontane anche diversi chilometri dalla battigia. Le navette si riempiono, ma non come negli scorsi anni quando le file chilometriche alle fermate scoraggiavano i turisti che si incamminavano a piedi in direzione dei lidi.

Dopo un anno di duro lavoro, si sente il bisogno di una bella vacanza, all’insegna del relax, ma sembra che il tradizionale riposo in spiaggia non appaia più nelle mete degli italiani come lo era una volta. Una tendenza confermata dallo stesso Sib, il sindacato italiano balneatori, che accusa il trend in calo negli stabilimenti balneari italiani, con picchi maggiori nel mese di giugno e luglio, soprattutto a causa del maltempo. Le presenze maggiori, infatti, si registrano solo nel fine settimana, soprattutto di domenica, mentre nei giorni lavorativi la maggior parte degli stabilimenti sono vuoti.

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Il Molise, rispetto alla media nazionale, si attesta su una flessione del 10% rispetto allo scorso anno, come chiarisce Domenico Venditti Presidente Sib Molise nell’intervista dello scorso 6 agosto, che traccia un bilancio negativo all’insegna di ombrelloni chiusi e lidi deserti. Dopo i primi due mesi disastrosi, i balneatori sperano di rifarsi delle perdite subite nella seconda metà di agosto. A ridare loro una flebile speranza ci sono le “condizioni meteomarine che prevedono bel tempo”, ha continuato Venditti che si prepara ad accogliere il flusso di turisti e residenti di rientro per la settimana di Ferragosto.

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A guastare il clima di vacanze, che lo scorso anno è stato drasticamente rovinato dal sisma del 14 e del 16 agosto che ha messo in moto una fuga in massa dei turisti, non ci sono il mare sporco o la mancata richiesta della bandiera blu, come si potrebbe pensare, ma “una mancata collaborazione tra balneatori ed istituzioni, almeno fino allo scorso anno – annuncia Venditti – La carenza di parcheggi, purtroppo siamo diventati tutti più comodi e vogliamo scendere in auto o di attrattive. Noi privati ci impegniamo per offrire svago, ma c’è bisogno della collaborazione da parte delle amministrazioni”.

Dallo scorso fine settimana, sembra esserci un cambio di rotta dovuto al beltempo ed all’avvicinarsi del ponte di Ferragosto. Sono numerosi i turisti che hanno raggiunto la cittadina balneare ed hanno affollato le spiagge ed i balneatori sono pronti a chiudere con il segno più il mese di agosto, dopo un inizio estivo non proprio roseo.