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Spettacolo indegno, volontari ripuliscono la piazzola-discarica del Sinarca fotogallery

Una ventina di volontari di Friday's for future, dei Discoli del Sinarca e di Ambiente Basso Molise, sotto l'impulso del consigliere comunale di Guglionesi Corrado Del Torto, hanno ripulito la piazzola di sosta sulla Fondovalle del Sinarca, oggetto di reiterati e sconsiderati abbandoni di rifiuti.

Ci hanno pensato i volontari a ripulire la zona della piazzola di sosta sulla Fondovalle del Sinarca, in territorio di Guglionesi.

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Dove non arrivano le persone, arrivano le associazioni ed i volontari, come nel caso del consigliere comunale di Guglionesi Corrado Del Torto che ha coinvolto i giovani della sua città, i ragazzi di Friday’s for future Termoli, Ambiente Basso Molise e i ragazzi dei Discoli del Sinarca che, di buona lena, hanno rimesso a nuovo l’area divenuta una vera discarica a cielo aperto. Non è la prima volta che succede: quella piazzola – che Primonumero ha ribattezzato ‘della vergogna’ – è spesso preda di incivili che decidono di disfarsi lì della propria immondizia.

Le bonifiche ci sono state ma si è sempre punto e a capo. Rifiuti ovunque che deturpano e inquinano un’area che altrimenti sarebbe deputata ad area pic-nic. Così, senza aspettare che qualcun altro lo facesse, una ventina di volontari di associazioni nate per tutelare l’ambiente, in particolare Fridays for Future e Ambiente Basso Molise (presente anche il presidente Luigi Lucchese), hanno ripulito la piazzola di sosta della provinciale 113.

Lo spettacolo che si sono trovati davanti è stato desolante (vedere il video per credere): tra i rifiuti vi era di tutto compresi ventilatori smontati, cartoni, un timer usato nel gioco degli scacchi, ruote di carriole, vecchie scarpe, contenitori di vernici, vecchie coperte e plastica, la padrona indiscussa dello scempio.

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Loro, con buona volontà e quel senso civico che dovrebbe essere patrimonio comune – ma che evidentemente non lo è -, armati di scope di paglia, palette, bustoni e guanti, hanno fatto quel che andava fatto ma che in pochi hanno sentito il dovere di fare. Un plauso dunque a loro che si sono spesi per l’ambiente, il nostro ambiente, e dunque per tutti noi.

Non si è trattato di qualche busta qua e là (sebbene anche questo sia deprecabile) ma di una quantità impensabile di rifiuti abbandonati con sistematicità in un’area abbastanza vasta e comprensiva dei campi d’attorno, come si trattasse davvero di una discarica. Uno spettacolo indegno per un Paese civile.